La Regione Puglia rilancia la campagna “Allenati contro la violenza” per le annualità 2026-2027 e firma un nuovo protocollo d’intesa con Cip Puglia, Coni Puglia e Sport e Salute per rafforzare il contrasto alla violenza di genere e alle discriminazioni attraverso il mondo dello sport. L’obiettivo dell’intesa, promossa dall’assessorato regionale al Welfare e allo Sport, è consolidare una collaborazione stabile tra istituzioni, movimento sportivo e rete dei servizi territoriali, coinvolgendo associazioni, dirigenti, tecnici e atleti in un percorso di sensibilizzazione e prevenzione.
La campagna “Allenati contro la violenza” utilizza lo sport come canale privilegiato per raggiungere cittadini, giovani, famiglie e comunità locali, promuovendo una maggiore consapevolezza sul fenomeno della violenza di genere e contribuendo al superamento di stereotipi, comportamenti discriminatori e modelli culturali fondati sulla disuguaglianza. “La violenza maschile contro le donne è un fenomeno complesso che richiede una risposta istituzionale capace di agire sulle cause profonde, promuovendo un cambiamento culturale fondato sulla parità dei diritti, sulla consapevolezza e sulla libertà di scelta”, dichiara l’assessore al Welfare e allo Sport della Regione Puglia, Cristian Casili.
“Con la riattivazione di ‘Allenati contro la violenza’ rafforziamo una strategia regionale che affianca alla tutela delle vittime un investimento sulla prevenzione, sulla sensibilizzazione e sulla capacità delle nostre comunità di riconoscere e contrastare i meccanismi culturali che alimentano la violenza”, aggiunge Casili. Il protocollo punta quindi a rendere il sistema sportivo regionale parte attiva nella diffusione di una cultura del rispetto, dell’inclusione e della correttezza, dentro e fuori dagli impianti sportivi. “Con Cip Puglia, Coni Puglia e Sport e Salute coinvolgiamo l’intero movimento sportivo regionale in un percorso condiviso, affinché dirigenti, tecnici, atleti e associazioni siano parte attiva nella diffusione dei principi di inclusione, correttezza e rispetto della persona”, evidenzia ancora l’assessore.