Una storia commerciale durata appena una manciata di mesi. Il punto vendita Crazy Day Factory di corso Cavour, che aveva inaugurato a marzo 2026 introducendo a Bari il format inedito delle “Mystery Box”, ha già chiuso definitivamente i battenti. La scommessa basata sull’effetto sorpresa e sullo shopping al buio, dunque, non è riuscita a consolidarsi nel cuore del centro cittadino.
L’attività della catena spagnola nata a Valencia si basava su un modello di business molto particolare: il recupero di prodotti rimasti invenduti nei grandi magazzini o provenienti dai colossi dell’e-commerce come Amazon, Shein e AliExpress. Dalla telefonia ai giocattoli, fino ai complementi d’arredo, la merce non veniva esposta singolarmente, ma restava sigillata in file di pacchi chiusi. I clienti potevano solo sollevare e soppesare le scatole nel tentativo di indovinarne il contenuto prima di acquistarle.Una strategia commerciale che puntava tutto sulla rotazione dei prodotti, su prezzi fortemente scontati e variabili a seconda del giorno della settimana, e sul brivido di scoprire l’oggetto solo dopo aver pagato alla cassa. Nonostante la forte curiosità iniziale e l’originalità dell’offerta per il mercato barese, il negozio non ha trovato la stabilità sperata, arrivando alla chiusura a pochi mesi dall’apertura.