La tragedia avvenuta nelle campagne del Salento, dove un uomo di 72 anni è morto dopo essere stato aggredito da due rottweiler, riaccende drammaticamente i riflettori sull’importanza della corretta gestione dei cani. L’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) apprende con sconcerto questa notizia, di fronte alla quale ribadisce – come in precedenti casi di questa gravità – l’importanza di non demonizzare alcune razze di cani.
“Come sempre, ci preme ricordare che ogni cane, indipendentemente dalle sue caratteristiche, deve essere gestito con consapevolezza, tutelandone il benessere e garantendo il rigoroso rispetto delle norme di sicurezza. La responsabilità della custodia e della prevenzione ricade sui proprietari e sui detentori, che devono conoscere le caratteristiche e le esigenze dei propri animali e adottare tutte le misure necessarie affinché questi non rappresentino un rischio per le persone o altri animali” dichiara Massimo Comparotto, Presidente OIPA Italia.
Rimettendosi alle indagini in corso, l’associazione auspica un pieno accertamento delle responsabilità, affinché siano chiarite eventuali omissioni nella custodia dei cani e adottate dalle autorità competenti tutte le misure necessarie a evitare il ripetersi di situazioni analoghe. L’OIPA, anche a seguito dei ricorrenti tragici fatti di cronaca, ha chiesto da tempo al legislatore d’introdurre una legge chiara e facilmente applicabile che preveda un percorso obbligatorio e un’autorizzazione per la detenzione di determinate razze o simil-razze di cani, per evitare anche abbandoni derivanti da un’incapacità di gestione da parte dei proprietari.
Intanto la Procura di Lecce ha aperto un’inchiesta sulla morte di Giuseppe Pampo, l’agricoltore di 72 anni di Leverano aggredito mercoledì scorso da due Rottweiler mentre in campagna stava raccogliendo dei fichi.
Il proprietario dei due cani che si presume abbiano azzannato l’uomo è un 34 enne che abita in una tenuta non lontana da dove è avvenuto il decesso.