Non si placa la scia di polemiche legata ai comportamenti dei visitatori nelle località balneari della terra di Bari, spostando l’asse delle contestazioni direttamente a Monopoli. Al centro del dibattito, ormai caldissimo in questa metà di agosto, c’è la consolidata e contestata abitudine di molti turisti di circolare a torso nudo o in costume da bagno tra le vie dello shopping e del centro storico, ben oltre i confini naturali delle spiagge cittadine.
L’ultimo capitolo di questa vera e propria battaglia per il decoro urbano è andato in scena sui social, innescato da uno sfogo pubblicato sulla bacheca del frequentato gruppo Facebook “A Noi piace Monopoli”. Il post ha intercettato immediatamente il malumore di centinaia di cittadini, esasperati da atteggiamenti ritenuti ormai fuori controllo.
“Povera la nostra Monopoli — si legge nel duro atto di accusa condiviso sulla community — Che massa di turisti cafoni e senza nessun rispetto per la nostra città dobbiamo sopportare”.
La miccia, accesa dalla foto dell’ennesimo bagnante a petto nudo in pieno centro urbano, ha riaperto una ferita profonda sul modello di accoglienza della perla adriatica. Se da un lato l’economia locale beneficia dei flussi turistici, dall’altro i residenti lamentano una progressiva perdita di vivibilità e una svalutazione dell’immagine cittadina. La protesta si allinea a un trend che sta spingendo molti sindaci d’Italia a rispolverare rigide ordinanze anti-bichini con multe salate per preservare la dignità dei borghi storici.