Un lunghissimo racconto sui social network riaccende i riflettori sulla gestione delle emergenze sanitarie a Bari, scatenando un botta e risposta tra utenza e istituzioni. Al centro della vicenda c’è l’odissea vissuta a fine agosto da una famiglia barese all’interno del pronto soccorso del Policlinico di Bari, dove un paziente anziano e affetto da gravi patologie croniche sarebbe rimasto in attesa per oltre 14 ore.
Secondo la denuncia dettagliata dei parenti, l’uomo sarebbe rimasto isolato a lungo su una barella a causa dei rigidi protocolli di triage, senza che nessuno si accertasse delle sue condizioni o gli offrisse da bere. Oltre ai dubbi sull’assistenza, il post attacca le condizioni logistiche e igieniche della struttura, segnalando sedie d’attesa sfasciate e scarsa pulizia dei bagni.
La direzione del Policlinico di Bari però non ci sta e respinge fermamente le accuse della famiglia. I vertici dell’ospedale hanno precisato che le sedie danneggiate da qualche utente sono state prontamente sostituite e che la fornitura di acqua a pazienti e parenti viene garantita in modo del tutto gratuito per tutto il periodo estivo. L’azienda difende anche il livello di igiene della struttura, spiegando che i controlli sui servizi sono costanti e costruttivi, e giudica inaudito il fatto che vengano diffuse simili ricostruzioni senza un preventivo e corretto confronto con i responsabili del reparto.