Per chi vive all’ombra del lungomare di Bari, la birra non è una semplice bevanda. È una tradizione condivisa, un rito che accompagna la classica focaccia e scandisce i momenti di socialità. Una consuetudine radicata che oggi si specchia nei dati economici nazionali e locali: secondo l’ultimo report dell’Osservatorio Consumerismo – basato su elaborazioni AssoBirra, Istat ed Eurostat – il settore brassicolo in Italia genera un valore superiore ai 10 miliardi di euro e garantisce l’occupazione di oltre 112 mila persone. Una realtà che trova in Puglia e nel barese un terreno fertilissimo, grazie a un tessuto che unisce storici stabilimenti industriali e una vivace galassia di microbirrifici artigianali.
Il dato più sorprendente dell’indagine riguarda però il cambio di rotta nelle abitudini dei consumatori. A fronte di una leggera flessione dei consumi nazionali complessivi, che registrano un calo del 2,5%, si assiste a un vero e proprio boom in controtendenza per le birre analcoliche e a basso tenore alcolico (low & no alcohol). La loro presenza sul mercato è quasi raddoppiata, segnando un balzo dell’85% nell’ultimo anno, con un forte impatto anche tra i locali del capoluogo pugliese.
«Nella nostra città la birra fa parte della quotidianità e della convivialità», evidenzia Raffaella Lauciello, delegata di Consumerismo No Profit per il Comune di Bari. «Il dato più interessante è proprio la diffusione dell’analcolico. Non lo si sceglie più per costrizione o rinuncia, ma come alternativa consapevole. C’è chi la preferisce a pranzo, chi dopo l’allenamento, o chi desidera trascorrere una serata sul lungomare in totale tranquillità prima di mettersi alla guida. È un passo avanti positivo che sa coniugare il piacere dello stare insieme con la salute e la sicurezza stradale».
L’analisi di Consumerismo mette inoltre in luce una crescente attenzione dei baresi verso la qualità delle materie prime, la filiera corta e il sostegno ai produttori del territorio, elementi che alimentano l’economia cittadina e il turismo. Un trend che l’associazione intende monitorare da vicino: «Come Consumerismo Bari il nostro obiettivo è rimanere vicini alle persone e a chi lavora sul territorio», conclude Lauciello, invitando la ristorazione locale alla massima trasparenza sui prezzi e i cittadini a una spesa informata per valorizzare la produzione della nostra terra.