L’ opera posizionata pochi giorni fa sul litorale barese ha raccolto pareri contrastanti. Ha subito scatenato un acceso dibattito l’installazione in pietra posizionata sulla spiaggetta del nuovo waterfront di San Cataldo. La scultura, completata nel mese di settembre 2026, raffigura due delfini speculari colti in due movimenti distinti: il primo animale è scolpito nell’atto di saltare fuori dall’acqua, mentre il secondo viene rappresentato durante l’immersione.
L’intervento rientra nel più ampio progetto di riqualificazione del lungomare ed è firmato dall’artista Mauro Lovi. A difendere la scelta del soggetto è l’architetto Saito, progettista del waterfront, che ha spiegato come il delfino sia da sempre un animale amato e fortemente legato all’identità marina della zona. Nonostante le intenzioni dei progettisti, le immagini dell’installazione sono diventate rapidamente virali sui social network, attirando le ironie e le critiche dei passanti e della comunità virtuale.
Le reazioni dei baresi si sono spaccate nettamente. Da un lato c’è chi boccia l’opera sul piano estetico e contesta la spesa, giudicandola un evitabile spreco di denaro pubblico che si sarebbe potuto impiegare per servizi essenziali o per la piantumazione di nuovi alberi nel quartiere. Dall’altro lato, non mancano i curiosi che difendono l’opera, considerandola un tocco di originalità.