Il porto di Bari si apre ai grandi eventi di massa senza sacrificare la sua operatività commerciale e logistica. È il bilancio tracciato dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Francesco Mastro, nel corso di una partecipata conferenza stampa a cui hanno preso parte anche il segretario generale Francesco Di Leverano, il direttore tecnico Paolo Iusco e il contrammiraglio Marcello Luigi Notaro per la Capitaneria di porto. Sotto la lente dell’Ente sono finiti i due imponenti appuntamenti che a inizio mese hanno proiettato nello scalo barese oltre 40 mila persone provenienti da tutta Italia.
La prima prova si è consumata lo scorso 4 settembre, quando l’area portuale ha fatto da cornice alla manifestazione per festeggiare il Governo più longevo della storia della Repubblica, un’iniziativa da 10 mila presenze che ha visto la partecipazione della premier Giorgia Meloni e di numerosi ministri. In quella sola giornata, l’AdSPMAM ha assistito le forze dell’ordine sul piano della security e ha gestito contemporaneamente sei grandi unità navali, movimentando oltre 4.400 passeggeri tra sbarchi, imbarchi e transiti crocieristici, insieme a centinaia di vetture e mezzi pesanti. A soli quattro giorni di distanza, l’8 settembre, l’ansa di Marisabella è stata invece invasa da oltre 30 mila spettatori per la tappa del “Jovatour 2026” di Jovanotti. Anche durante il concerto, l’Ente ha garantito la piena continuità delle funzioni portuali, coordinando l’attracco di otto navi e il passaggio di 3.110 passeggeri e oltre 1.700 veicoli commerciali e privati.
L’esito positivo della doppia mobilitazione spinge ora i vertici dell’AdSPMAM a trasformare questa strategia di accoglienza in un metodo strutturato. «Questi due eventi ci hanno consegnato una certezza: il porto può aprirsi alla città senza perdere nulla della propria efficienza strategica — ha dichiarato il presidente Francesco Mastro —. Ora vogliamo trasformare questa esperienza in un modello per tutti i porti del nostro Sistema, applicandolo progressivamente anche a Brindisi, Barletta, Monopoli, Manfredonia e Termoli. Un porto non è soltanto il luogo in cui arrivano e partono merci e passeggeri: è una porta sul territorio, e vogliamo tenerla sempre più aperta».