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Bari, VI edizione della Babafesta: il festival dei libri illustrati per bambine e bambini di tutte le età

Dal 7 al 10 ottobre

Pubblicato da: redazione | Gio, 24 Settembre 2026 - 15:44
24-09-26 dal 7 al 10 ottobre la VI edizione della BABAFESTA_oggi la presentazione

È stata presentata questa mattina, a Palazzo della Città, la nuova edizione della Babafesta, il festival internazionale dedicato alla letteratura illustrata per l’infanzia nato dalla collaborazione tra la casa editrice Babalibri e l’associazione culturale Spine, in programma dal 7 al 10 ottobre prossimi.

Giunta alla sesta edizione, la Babafesta è un festival dal respiro internazionale che ha il suo centro a Bari e che, di anno in anno, coinvolge realtà tra le più attive sul territorio pugliese, facendo della letteratura illustrata per l’infanzia un’occasione di incontro, scoperta e condivisione.

Il progetto nasce dalla sinergia tra la visione della storica casa editrice milanese Babalibri – che da venticinque anni porta in Italia albi illustrati e prime letture capaci di accompagnare bambine e bambini nella crescita emotiva, cognitiva e sociale – e la vocazione creativa di SPINE, associazione culturale barese già riconosciuta per la sua attività di promozione editoriale, con positiva e comprovata ricaduta sullo spazio locale e non solo.

Quattro città – Bari, Conversano, Corato e Noci – accoglieranno alcuni tra i più apprezzati autori e illustratori del catalogo della casa editrice milanese: Adrien Albert, Julien Béziat, Clothilde Delacroix e Thomas Lavachery. Insieme a loro, ospiti italiani, artiste e artisti, educatori e professionisti del territorio daranno vita a un programma di incontri, laboratori, spettacoli, letture e mostre, rivolto a bambine, bambini, scuole e famiglie.

All’incontro con la stampa hanno partecipato la direttrice editoriale di Babalibri Francesca Archinto (in collegamento da remoto), la presidente di Spine Sara Mastrodomenico, gli assessori comunali alle Culture, Paola Romano, e alla Giustizia e al Benessere sociale e ai Diritti civili, Michelangelo Cavone, la consigliera delegata alla promozione socio-culturale della Città Metropolitana Francesca Bottalico e la referente Promozione e Formazione del Pubblico di Puglia Culture Anna Giannone.

“Arrivare alla sesta edizione della Babafesta è per noi motivo di grande soddisfazione – ha esordito Francesca Archinto -. Sei anni fa portare a Bari un festival nato dall’esperienza di Babalibri poteva sembrare una scommessa, ma il territorio ha saputo riconoscere e sostenere sempre di più questo progetto, dimostrando quanto sia importante creare connessioni tra editori, autori, illustratori, librerie, istituzioni e presìdi culturali. Babafesta nasce proprio da questa idea: alimentare gli scambi, far circolare competenze ed energie e contribuire, attraverso il lavoro condiviso, a mantenere viva la cultura del libro e della letteratura illustrata. Per questo siamo profondamente riconoscenti a SPINE, con cui costruiamo il festival, alle istituzioni, alle realtà culturali, alle librerie indipendenti e ai tanti volontari che rendono possibile ogni edizione. Quella che ci attende sarà la Babafesta più ricca di sempre. Il nostro auspicio è che questo investimento culturale possa diventare sempre più condiviso, permettendoci di rispondere alle tante richieste che arrivano dal territorio e di continuare a far crescere il festival negli anni a venire”.

“La Babafesta nasce dal desiderio di accompagnare bambine e bambini alla scoperta del mondo attraverso la forza delle storie e delle immagini – ha proseguito Sara Mastrodomenico -. Gli albi illustrati aprono porte verso universi immaginati, ma anche verso paesaggi, persone, culture e domande che appartengono alla realtà. Gli autori e le autrici di questa edizione ci mostrano come un libro possa portarci nello spazio, in un bosco o negli abissi dell’oceano e, allo stesso tempo, aiutarci a guardare con occhi nuovi ciò che abbiamo vicino. Per questo abbiamo costruito una Babafesta che mette in dialogo libri, gioco, arte, cinema, musica, natura e territorio: perché leggere significa esplorare, nutrire lo sguardo e imparare a stare nel mondo con curiosità, attenzione e meraviglia .

“Questo festival è nato sei anni fa come un piccolo sogno e oggi è diventata un appuntamento fondamentale per Bari e per tutta la regione, capace di crescere insieme alla città grazie alla collaborazione con SPINE – ha dichiarato Paola Romano -. È cresciuta l’offerta, che dal libro illustrato si è aperta al teatro e ad altri linguaggi, è cresciuto il pubblico ed è cresciuta la rete dei soggetti e delle istituzioni coinvolte.

Sostenere un festival come questo significa investire nella cultura dell’infanzia e, quindi, nel futuro della nostra comunità. Avvicinare bambine e bambini alla lettura fin da piccolissimi significa offrire loro strumenti per conoscere il mondo, affrontarne la complessità e sviluppare quello spirito critico che li accompagnerà nella crescita. Un buon libro può aiutare a comprendere anche i temi più difficili, se affrontati con le parole e gli strumenti giusti, e può diventare una guida preziosa per crescere cittadini e cittadine consapevoli. Per questo siamo felici di continuare a sostenere la Babafesta e di accompagnarne la crescita”.

“Siamo orgogliosi di sostenere la Babafesta – ha sottolineato Michelangelo Cavone – perché il welfare culturale è anche uno strumento di contrasto alla povertà educativa: significa portare nelle periferie libri illustrati, linguaggi e autori di fama internazionale, creando occasioni di incontro, socialità e crescita. Le immagini e le storie hanno la capacità straordinaria di avvicinarci anche a ciò che sembra lontano da noi, geograficamente o emotivamente, come quanto sta accadendo in Palestina, e di aiutarci a comprenderlo senza semplificarlo. Allenare bambini/e, ragazzi/e e adulti al pensiero profondo, alla curiosità e alla complessità significa costruire comunità più consapevoli”.

“La Babafesta non è soltanto un festival, ma un processo che costruisce relazioni e attiva una rete di territori, librerie, biblioteche e luoghi della cultura – ha commentato Francesca Bottalico -. È proprio questa capacità di mettere in connessione realtà diverse e di portare la cultura anche fuori dai suoi luoghi tradizionali a rappresentare uno degli elementi di maggiore valore dell’iniziativa. Quest’anno, in particolare, la collaborazione con l’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari e con il Museo Archeologico di Santa Scolastica ci permette di sperimentare nuovi percorsi e di avvicinare bambine e bambini a linguaggi e spazi che possono apparire lontani, trasformandoli invece in luoghi di prossimità, formazione e relazione.

L’obiettivo è fare in modo che i bambini non siano semplici spettatori, ma protagonisti delle attività, e che la cultura diventi uno strumento concreto per contrastare la povertà educativa e costruire dialogo tra generazioni. La Babafesta ha inoltre la forza di andare oltre i confini della città e di coinvolgere altri Comuni della Città metropolitana: ci auguriamo che questa esperienza possa continuare a crescere e diventare un modello di collaborazione capace di coinvolgere sempre più territori”.

“Sostenere progetti che mettono in relazione istituzioni culturali, territori e comunità significa rafforzare il ruolo della cultura come spazio di crescita, partecipazione e inclusione – ha concluso Anna Giannone -. Questa iniziativa rappresenta un esempio concreto di collaborazione capace di generare valore sociale e culturale per la città e per la regione. Lo spettacolo di apertura della Babafesta, in programma nella Stagione teatrale del Piccinni, sarà un’occasione per avvicinare nuove generazioni al teatro e per rafforzare il ruolo del Piccinni come luogo aperto, capace di dialogare con pubblici diversi e di costruire relazioni durature”.

  • Le date e i luoghi del Festival

L’edizione 2026, che si svolgerà da mercoledì 7 a sabato 10 ottobre, consolida le collaborazioni già avviate e ne crea di nuove, dando la possibilità al pubblico del festival di accrescere la sua partecipazione fuori e dentro le scuole, protagoniste, fino a venerdì 9 ottobre, di tutti gli eventi mattutini in programma.

Significativa, in quest’ottica di espansione e continuità, è la collaborazione con il Comune di Bari, Città Metropolitana di Bari, Regione Puglia e Puglia Culture, la conferma dello Spazio Murat come luogo nevralgico di tutte le attività della Babafesta, il rinnovato sodalizio con l’Alliance Française, la Biblioteca dei ragazzi(e), la Biblioteca De Gemmis, la Biblioteca dell’Ateneo sezione ragazzi, il Punto Luce Save The Children, il Teatro Piccinni e il Museo Archeologico di Santa Scolastica, nonché il coinvolgimento della Biblioteca Cagnazzi e dell’Accademia del Cinema Ragazzi.

Preziosa, inoltre, è l’inclusione delle città di Conversano, Corato e Noci grazie alla partnership con le librerie indipendenti Bloombook, I Piccoli Chi e Fatti di Carta.

  • Gli ospiti internazionali

Quattro città, pertanto, che ospiteranno alcuni tra i nomi internazionali più apprezzati del catalogo Babalibri: Adrien Albert, Julien Béziat, Clothilde Delacroix e Thomas Lavachery.

Un’autrice e degli autori che, firmando libri come Papà sulla luna, Una notte a scuola con Puah, Nina cerca storie e Lilly negli abissi, hanno aperto le porte a mondi variegati, dove padri e figli hanno l’occasione di conoscersi meglio nello spazio, i peluche vivono le stesse avventure e paure di bambine e bambini quando si sentono dimenticati, i topolini raccolgono storie nel bosco e l’oceano offre i propri segreti ai nostri occhi colmi di meraviglia.

Mondi che hanno in comune il tema delle relazioni, dell’esplorazione di universi esistenti e immaginati; storie che ci invitano a nutrire lo sguardo per imparare a scoprire chi siamo e per rivolgere ascolto, cura e attenzione a ciò che è fuori di noi.

La rosa degli ospiti internazionali, protagonista d’eccellenza degli incontri con studentesse e studenti, e dei laboratori creativi che si terranno nel pomeriggio, darà a bambine e bambini la possibilità di abbattere barriere linguistiche e di raccontarsi, al contempo, attraverso l’uso della parola e delle mani, che daranno vita a immagini, piccole sculture e opere collettive che desiderano rinnovare il senso più profondo della parola insieme.

Tutto il pubblico del festival, inoltre, avrà l’occasione di capire cosa significhi essere autori e illustratori e cosa significhi provare a diventarlo e, infine, riuscirci.

  • Gli ospiti italiani e gli animatori del territorio

Barbara Archetti ci porterà alla scoperta delle fiabe tradizionali raccontate dai bambini beduini palestinesi ai bambini del mondo nel corso di una lettura animata e di un laboratorio, realizzato in collaborazione con la Global Sumud Flotilla e a sostegno di Vento di Terra: ETS-ONG che opera a Gaza da 15 anni avvalendosi del lavoro di educatrici d’infanzia, animatori territoriali, psicologi, assistenti sociali, di un ingegnere e un coordinatore. Archetti sarà anche protagonista di un momento dedicato alla formazione per adulti, pensato per offrire strumenti che, intrecciando libri e gioco, facilitano e nutrono le relazioni adulto-bambino.

Il gruppo di Fridays For Future Bari – Chiosco Mimmo Bucci coinvolgerà le famiglie in un workshop di riparazione dei giocattoli tratto da Il piccolo robot di Joe Todd-Stanton, un albo che celebra la poesia del riciclo e che racconta come grazie alla creatività e alla cura ogni cosa possa avere una seconda vita.

Il mondo che vogliamo di Clémentine du Pontavice sarà al centro di una lettura condivisa e di un laboratorio di idee per scoprire come ogni scelta possa fare la differenza per il pianeta.

Mariantonietta Bagliato prende spunto da La mia valle di Claude Ponti per un laboratorio di sartoria in cui, utilizzando la tecnica del collage e del cucito, i partecipanti daranno vita a paesaggi naturali e urbani fatti di stoffe recuperate e fili.

Con Alessia Lovreglio Wilson, La tela di Bart di Barroux diventa l’occasione per intrecciare immagini, parole e danza. Proprio come il ragnetto artista protagonista dell’albo illustrato, che non sta mai fermo, bimbe e bimbi disegneranno nell’aria giocando con nastri e gomitoli colorati.

A partire da Tutti architetti di Joséphine Seblon e Robert Sae-Heng, Natalija Dimitrijević e Nunzia Difeo di SOU Bari condurranno un workshop alla scoperta delle più celebri architetture della storia, opere immense che rivivranno, a misura di bambino, grazie a una combinazione di colori, ritagli, colla, cartoncini e molto altro.

Le studentesse e gli studenti della Scuola Spaziotempo, luogo di eccellenza per chi aspira a diventare professionista della fotografia, del cinema e della video-produzione, cureranno l’intera narrazione visiva del festival, con la supervisione dei propri docenti. La scelta nasce dal desiderio di dare spazio ai giovani talenti che, di giorno in giorno, legano la parola futuro alla parola creatività formandosi sul territorio. Su questa scia, il coinvolgimento di Lapis & Film, cantiere e percorso educativo realizzato dalla Cooperativa GET in collaborazione con l’Accademia del Cinema Ragazzi. Le bambine e i bambini impegnati nel progetto condivideranno il linguaggio e la bellezza del cinema d’animazione ispirandosi ai personaggi degli albi illustrati firmati da Julien Béziat.

  • Gli spettacoli

Il Teatro Piccinni è la splendida cornice che, giovedì 8 ottobre, ospiterà l’inaugurazione del festival, in presenza del sindaco Vito Leccese, con lo spettacolo ispirato a Una zuppa di sasso di Anaïs Vaugelade, uno dei più grandi classici della letteratura illustrata contemporanea. Danilo Conti e Antonella Piroli della compagnia Tanti Cosi Progetti restituiranno al pubblico una fiaba in cui la curiosità e la condivisione prendono il sopravvento sulla diffidenza. Un racconto dove un lupo viandante riesce ad avvicinare gli abitanti impauriti di un villaggio mettendo a bollire un sasso di fiume nel mezzo della piazza del paese. L’appuntamento si inserisce come spettacolo fuori abbonamento nel cartellone della Stagione teatrale 2026/27 “Umano Collettivo” Comune di Bari e Puglia Culture.

Venerdì 9 ottobre, presso lo Spazio Murat, la bellezza della musica dal vivo incontra quella della lettura ad alta voce con Bene, bravo, bis… ma c’è Gianna!, grazie alle esecuzioni dell’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari e alla voce di Gianna Grimaldi che, insieme alla maschera di Pulcinella, ci restituirà le pagine di alcuni dei titoli che hanno fatto la storia di Babalibri: Federico di Leo Lionni, Il più furbo di Mario Ramos e Sonata per la Signora Luna di Philip C. Stead ed Erin E. Stead.

Sabato 10 ottobre, sempre allo Spazio Murat, è la volta di Che festa questa Babafesta!. Gigilegge & Il Sindaco di Madonnella, Molla e Pigment Workroom ci regaleranno un intreccio di suoni e letture che punteggerrano un laboratorio creativo di stampa artistica artigianale, durante il quale bambine e bambini daranno vita a immagini uniche dipingendo direttamente su un telaio in seta vergine.

  • Le mostre

Protagonista del festival è anche Pontincodice, la mostra su Claude Ponti e i suoi sognanti codici a barre al Museo Archeologico di Santa Scolastica.

Ponti è uno degli autori per l’infanzia più celebri e apprezzati in Francia e nel mondo grazie allo stile inconfondibile della sua opera, in cui il realismo incontra il sogno attraverso un invito giocoso alla profondità e alla riflessione. Una riflessione che riguarda, anche, il libro in quanto oggetto, come dimostra il lavoro fantasioso che l’autore ha condotto attorno ai barcode. Nei libri di Ponti questo elemento asettico diventa un’opportunità, un’invenzione inaspettata: nelle quarte di copertina in esposizione, i codice a barre prendono vita, cambiano forma e interagiscono con i personaggi dell’autore dando vita a un racconto pirotecnico pieno di meraviglia.

Pontincodice è allestita presso il Museo Archeologico di Santa Scolastica e sarà visitabile per tutta la durata del festival. ma:mamma accompagnerà visitatori e scolaresche alla scoperta dell’esposizione, attraverso un percorso in cui gli albi illustrati di Claude Ponti entrano in dialogo con la collezione permanente del Museo Archeologico di Santa Scolastica.

La mostra verrà inaugurata da un convegno fissato per mercoledì 7 ottobre presso la Biblioteca De Gemmis. Durante l’incontro Claude Ponti, in collegamento dalla Francia, dialogherà con Francesca Archinto, Sara Mastrodomenico, Gerardo Di Feo, Antonia Chiara Scardicchio e Marcella Terrusi.

A questo link il programma completo e aggiornato del festival

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