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Trani si stringe attorno a Marco: l’auto speciale è vicina, ma serve l’ultimo aiuto

Raccolti finora 12mila euro, ma la campagna resta attiva

Pubblicato da: redazione | Mer, 7 Ottobre 2026 - 12:09
antonio garro

Il sogno di una maggiore autonomia per il piccolo Marco, un bambino di quattro anni di Trani, sta per diventare realtà, ma la gara di solidarietà non può fermarsi. Grazie ai dodicimila euro raccolti finora sulla piattaforma GoFundMe e ai contributi arrivati in privato, la famiglia è riuscita a versare i primi acconti per l’acquisto del veicolo speciale attrezzato con rampa di accesso e abbassamento del pianale.

“Per la parte restante ricorreremo a un finanziamento”,   spiega la madre, Antonia Garro, confermando che la campagna resta attiva poiché i fondi non bastano a coprire l’intera spesa del mezzo e i bisogni futuri del figlio. “Marco – racconta la donna – è nato con una malattia genetica così rara che ancora oggi non ha un nome. Quando è venuto al mondo ci hanno parlato di una lesione al midollo spinale. Da quel momento la nostra vita non è più tornata quella di prima”.

La quotidianità del bambino è segnata da tappe complesse: “Vive con una tracheotomia, ha bisogno della ventilazione durante la notte e si nutre tramite PEG. Le sue giornate non iniziano con una corsa o un gioco spontaneo, ma con terapie, esercizi, controlli, appuntamenti. Ogni piccolo progresso è una conquista enorme”. Le cure gravano interamente sulle spalle dei genitori, in un nucleo familiare in cui il papà è l’unico sostegno economico. “Come tanti genitori nella nostra situazione, cerchiamo di essere forti anche quando siamo stanchi, di sorridere anche quando la paura prende il sopravvento. Eppure Marco è vita pura”, conclude la madre. Per chi volesse contribuire a donare al piccolo una vita più autonoma e spostamenti sicuri in carrozzina, la raccolta fondi è aperta sulla piattaforma GoFundMe.

Marco è nato con una malattia genetica rarissima, così rara che ancora oggi non ha un nome. “Quando è venuto al mondo ci hanno parlato di una lesione al midollo spinale (C4–D2). Da quel momento la nostra vita non è più tornata quella di prima. Abbiamo imparato parole che non avremmo mai voluto conoscere, strumenti che sono diventati parte della quotidianità, paure che convivono con noi ogni giorno”. Marco vive con una tracheotomia, ha bisogno della ventilazione durante la notte e si nutre tramite PEG. Le sue giornate non iniziano con una corsa o un gioco spontaneo, ma con terapie, esercizi, controlli, appuntamenti.
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