Continuano le proteste sullo stato di abbandono e di degrado in cui versa corso Italia. Questa volta la denuncia arriva da Luca Bratta, consigliere del Municipio I che ha fotografato la pesante situazione di incuria che i residenti della zona sono costretti a subire quotidianamente, puntando il dito contro quelle che definisce passerelle istituzionali e promesse elettorali mai mantenute. Secondo il consigliere, la realtà della storica strada barese contrasta apertamente con la narrazione pubblica incentrata sul rilancio economico e sui progetti di riqualificazione della città, evidenziando una frattura profonda tra il centro urbano e le zone lasciate ai margini dell’agenda politica locale.
“Dopo vent’anni di promesse, annunci e parole, siamo ancora qui a denunciare degrado e abbandono – commenta Bratta – Vent’anni nei quali i cittadini hanno continuato ad aspettare risposte concrete, mentre i problemi sono rimasti sotto gli occhi di tutti. Ma fino a quando i cittadini devono pagare il prezzo di tutto questo? Corso Italia non è una strada di serie B. I suoi residenti non sono cittadini di serie B. E non esistono quartieri nei quali il degrado debba essere considerato normale”.
“La cosa più grave? – si domanda il consigliere – Che ormai si rischia persino di abituarsi a tutto questo. Come se fosse normale vivere in queste condizioni. No, non è normale. E non deve diventarlo”. Da qui nasce la provocazione diretta all’amministrazione cittadina: “Abbiate il coraggio di organizzare la notte bianca su corso Italia. Sì, proprio qui. Non soltanto nei luoghi da mettere in vetrina, non soltanto dove le fotografie vengono meglio. Venite qui, guardate con i vostri occhi e spiegate ai residenti perché devono continuare ad aspettare. Una città non si governa con gli annunci. Non si risana con le passerelle. E non si rispetta abbandonando i suoi quartieri. Basta promesse. Basta rinvii. Basta cittadini dimenticati”, conclude Bratta.