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Ztl a Bari Vecchia, i residenti attendono ancora il Comune: “Nessuna risposta”

Sotto accusa anche la segnaletica poco chiara: "Impegni disattesi"

Pubblicato da: redazione | Mar, 20 Ottobre 2026 - 12:18
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A oltre tre mesi dall’entrata in vigore delle nuove disposizioni sulla ZTL di Bari Vecchia, restano ancora diverse questioni irrisolte. A sollevarle è il comitato spontaneo dei residenti del borgo antico, che torna a chiedere un confronto con l’amministrazione comunale e, in particolare, con l’assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi.

La vicenda parte dallo scorso giugno, quando, dopo settimane di proteste e incontri, si era arrivati a un’intesa sulle nuove regole della sosta, entrate in vigore il 1° luglio. In occasione dell’incontro del 24 giugno, l’assessore aveva assicurato ai residenti che al termine dell’estate sarebbe stato organizzato un nuovo confronto per valutare l’efficacia dei provvedimenti ed eventualmente apportare dei correttivi. Un appuntamento che, secondo quanto riferito dal comitato spontaneo, non si è mai concretizzato.

I residenti raccontano di aver atteso una convocazione già nei primi giorni di settembre e di aver successivamente cercato di contattare l’assessore attraverso alcuni messaggi, rimasti, sempre secondo la loro testimonianza, senza risposta.

«Non chiediamo altro che il rispetto degli impegni presi. A giugno ci era stato assicurato che ci saremmo rivisti a settembre per fare il punto della situazione. Siamo ormai a ottobre inoltrato e quell’incontro non c’è mai stato», è la posizione espressa dai residenti.

Tra le principali criticità segnalate c’è quella relativa alla cartellonistica nell’area di parcheggio di piazzale Monsignor Michele Mincuzzi, alla Banchina Santa Chiara, riservata ai veicoli autorizzati in possesso dei pass previsti.

“In una città a forte vocazione turistica come Bari, affidare un divieto così importante a indicazioni ambigue e redatte esclusivamente in lingua italiana significa lasciare spazio a equivoci facilmente evitabili. Una situazione che, secondo i residenti, continua a favorire la presenza di automobili non autorizzate negli stalli riservati, vanificando almeno in parte gli obiettivi della riorganizzazione della sosta – si legge in una nota –  A rendere ancora più paradossale la vicenda è la comparsa di alcuni cartelli che spiegano in maniera chiara il divieto di parcheggio per i veicoli non autorizzati, con indicazioni comprensibili anche ai turisti stranieri. Non è noto chi li abbia installati, ma la loro presenza mette in evidenza una lacuna nella comunicazione istituzionale. È singolare che siano comparsi cartelli più esplicativi di quelli predisposti dall’amministrazione comunale, soprattutto considerando che il provvedimento riguarda un’area quotidianamente frequentata da visitatori provenienti da tutto il mondo”.

Il comitato spontaneo non mette in discussione la necessità di regolamentare il traffico e tutelare la vivibilità del borgo antico. Chiede, però, che alle disposizioni già adottate seguano interventi concreti per risolvere le criticità emerse durante i primi mesi di applicazione.

Resta inoltre aperta la questione del controllo degli accessi al parcheggio pertinenziale, per il quale i residenti hanno più volte avanzato la proposta di installare delle sbarre, così da impedire fisicamente l’ingresso ai veicoli non autorizzati.

La richiesta rivolta all’amministrazione comunale è dunque quella di riprendere il confronto, fissando finalmente l’incontro annunciato per settembre, verificare le problematiche ancora presenti e individuare soluzioni capaci di garantire il rispetto delle nuove regole.

“Perché il dialogo avviato nei mesi scorsi non può esaurirsi con l’entrata in vigore di un provvedimento, ma deve proseguire soprattutto quando emergono le difficoltà della sua applicazione. A maggior ragione quando, dopo un impegno assunto pubblicamente, i cittadini raccontano di non aver ricevuto più alcuna risposta”.

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