La fine dello sconto sulle accise statali continua a far sentire i suoi effetti pesanti sulle tasche degli automobilisti pugliesi, determinando una vistosa risalita dei prezzi alla pompa. Secondo gli ultimi dati ufficiali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) aggiornati al 20 ottobre 2026, il prezzo medio della benzina in Puglia sulla rete stradale ordinaria ha raggiunto i 2,043 euro al litro in modalità self, mentre per il gasolio la media regionale è schizzata a ben 2,275 euro al litro. Nonostante la stangata generalizzata, una elaborazione condotta da Facile.it su oltre 1.350 stazioni di servizio censite rivela che esistono ancora alcune isole di risparmio dove è possibile fare il pieno senza sfondare i tetti critici fissati dal mercato.
Per quanto riguarda il diesel, lo studio evidenzia che il 20% dei distributori analizzati è riuscito a mantenere i prezzi al di sotto della soglia dei 2,20 euro al litro, il che equivale a 271 impianti in tutta la regione. Scorrendo la mappa provinciale, gli automobilisti più fortunati sono proprio quelli della provincia di Bari: qui ben il 25% dei benzinai (pari a 88 distributori) offre tariffe inferiori al tetto dei 2,20 euro. Seguono nella classifica del risparmio Taranto con il 24% e Foggia con il 22%, mentre Brindisi si attesta sulla media del 20% e la provincia di Barletta-Andria-Trani scende al 18%. Fanalino di coda è la provincia di Lecce, dove appena il 13% delle stazioni di rifornimento garantisce prezzi inferiori alla soglia critica.
Sul fronte della benzina verde lo scenario appare leggermente più incoraggiante, con circa la metà dei distributori pugliesi (667 impianti, pari al 49%) che resiste al di sotto della barriera psicologica dei 2 euro al litro. In questo specifico comparto la vetta della classifica è occupata a pari merito dalle province di Taranto e della BAT, dove il 58% degli impianti monitorati vende la verde a meno di due euro. La provincia di Bari si piazza subito dopo, mostrando un ottimo 56% di pompe convenienti (pari a 202 distributori in termini assoluti). Le situazioni più difficili per la benzina si registrano invece nel sud e nel nord della regione: a Brindisi solo il 44% dei distributori resta sotto i 2 euro, a Lecce il 42% e a Foggia appena il 41%, confermando forti disparità territoriali sui costi della mobilità.