Una denuncia per restituire decoro e accessibilità a uno dei punti di ritrovo del quartiere Libertà. Arriva attraverso una dettagliata segnalazione firmata da un cittadino la protesta sullo stato di profondo declino in cui versa piazza Disfida di Barletta a Bari. Una area verde che, nelle intenzioni dei residenti, dovrebbe rappresentare un fiore all’occhiello per la vivibilità della zona, ma che oggi fa i conti con una serie di criticità strutturali e di manutenzione non più tollerabili.
Il primo elemento di criticità riguarda la fontana a sfioro, elemento centrale dell’arredo urbano della piazza, che risulta completamente fuori servizio e non funzionante dall’inizio dell’anno in corso. A questo si aggiunge la scarsa cura per il verde pubblico: diversi alberi appena piantati o instabili avrebbero urgente bisogno di paletti di sostegno per poter crescere in sicurezza e non rischiare di spezzarsi.
La nota più dolente, tuttavia, riguarda la gestione dei rifiuti e l’organizzazione degli spazi pedonali. I riquadri a verde ricavati sul pavimento, pensati originariamente come inserti decorativi, si sono trasformati nel tempo in veri e propri ricettacoli di immondizia a causa dell’inciviltà e della mancanza di pulizia. Per contrastare questo fenomeno, i residenti chiedono un potenziamento dei contenitori per la spazzatura, suggerendo l’installazione di almeno un cestino per ogni gruppo di panchine presenti, così da incentivare la cittadinanza a mantenere pulito l’ambiente.
Sotto accusa sono finite anche le strisce alternate a verde collocate proprio davanti alle sedute. Oltre a raccogliere piccoli rifiuti difficili da rimuovere, questi dislivelli nella pavimentazione si stanno rivelando una pericolosa barriera architettonica. La scelta progettuale crea infatti forti difficoltà di movimento alle persone anziane, ai cittadini ipovedenti e alle mamme che spingono i passeggini. L’appello si chiude con la speranza che l’amministrazione comunale intervenga tempestivamente per ridare a Piazza Disfida di Barletta la dignità che merita all’interno del capoluogo barese.