Il Tribunale di Bari ha assolto con formula piena, “perché il fatto non sussiste”, Paolo Pate, ex presidente di Amiu Puglia e consulente aziendale, imputato per false comunicazioni sociali nell’ambito di una vicenda societaria risalente al 2018, precedente al suo incarico alla guida dell’azienda di igiene urbana. Il procedimento riguardava fatti legati all’attività professionale di Pate e coinvolgeva anche i fratelli Cavallari, figli di Francesco Cavallari, noto come l’ex “Re Mida” delle Case di cura riunite (Ccr), morto a Santo Domingo nel 2021. Per i fratelli Cavallari il procedimento si era già concluso nei mesi scorsi con esiti di assoluzione e prescrizione.
Pate, difeso dall’avvocata Sabrina Susinno, era stato rinviato a giudizio nel 2024. In seguito alla decisione aveva rassegnato le dimissioni dall’incarico di presidente di Amiu Puglia. Nel corso del processo, l’ex presidente aveva scelto di rinunciare alla prescrizione, proseguendo il procedimento fino alla decisione nel merito. Il Tribunale ha ora pronunciato una sentenza assolutoria escludendo la sussistenza del reato contestato. Soddisfazione è stata espressa dalla difesa. “La sentenza, oltre a ristabilire la verità dei fatti, restituisce definitivamente dignità al professionista, il quale sin nell’immediatezza si era definito sereno e fiducioso nell’affidarsi alla Giustizia”, ha dichiarato l’avvocata Sabrina Susinno. La decisione chiude così in primo grado il procedimento a carico dell’ex presidente di Amiu Puglia, relativo a una vicenda societaria estranea alla gestione dell’azienda pubblica barese.