I lupi continuano a percorrere indisturbati le strade e i quartieri di Noicàttaro, spingendosi fin dentro il cuore del centro abitato. A lanciare l’allarme, ricostruendo i dettagli di una situazione sempre più tesa, è una nota ufficiale dell’Associazione Nazionale per la Tutela dell’Ambiente e della Vita Rurali. L’ultimo avvistamento in ordine di tempo risale a martedì 27 ottobre, intorno a mezzogiorno, quando un esemplare è stato fotografato da un automobilista mentre camminava in totale tranquillità al centro della carreggiata nell’area del Parco Scizzo-Campitello. Soltanto il giorno precedente, la Vigilanza Guardie Campestri aveva segnalato altri tre lupi in pieno giorno lungo una strada in Contrada Iazzo, una zona abitualmente frequentata da ciclisti e podisti.
La presenza ormai stabile e ravvicinata di questi animali a ridosso di asili e scuole ha riacceso la forte preoccupazione tra i residenti, specialmente alla luce dei quattro gravissimi attacchi ai danni di bambini registrati tra il 21 luglio e il 15 agosto scorsi. Nonostante la scadenza, lo scorso 12 ottobre, delle ordinanze restrittive firmate dal sindaco Raimondo Innamorato per vietare la sosta notturna nelle aree a rischio, i provvedimenti non sono stati prorogati. Dal canto loro, come evidenziato dall’associazione, le istituzioni locali, la Prefettura e il comando della Polizia Municipale mantengono il massimo riserbo sulle strategie attuali, non avendo rilasciato dichiarazioni formali in merito all’andamento dei monitoraggi.
Sul fronte operativo, i tentativi di cattura affidati alla speciale Task Force della Prefettura di Bari non hanno finora portato alla rimozione degli esemplari responsabili degli attacchi. Una lupa, catturata a settembre e dotata di radiocollare dal Centro faunistico di Bitetto, è stata successivamente liberata nello stesso punto poiché le analisi del Dna hanno escluso la sua responsabilità per l’episodio del 15 agosto, riconducibile invece a un maschio. Resta tuttavia l’incertezza sulle aggressioni precedenti di luglio e inizio agosto, per le quali non è stato possibile isolare tracce genetiche.
Per fare il punto sulla situazione, la Prefettura di Bari ha convocato una riunione strategica alle ore 11:00 di venerdì 30 ottobre. Nel frattempo, la Regione Puglia si prepara a varare il nuovo Piano Straordinario 2027-2032 per la mappatura dei lupi e il potenziamento delle difese passive per gli allevamenti. Nonostante l’Ispra abbia classificato il caso di Noicàttaro al livello massimo di criticità per i lupi urbani, la Regione esclude per il momento l’ipotesi di abbattimenti selettivi – sebbene consentiti in casi d’emergenza dal quadro normativo europeo e dalla Direttiva Habitat –, preferendo concentrare gli sforzi sulle attività di cattura e sulla gestione della convivenza nei territori antropizzati.