Il Tribunale di Bari ha accolto la domanda avanzata da due socie di Avvocati dei Consumatori, risparmiatrici, condannando Banca Popolare Pugliese a restituire i risparmi investiti in azioni emesse dalla Banca e riconosciute ad alto rischio di perdita di capitale in assenza della prescritta informativa su “natura, sui rischi e sulle implicazioni delle specifiche operazioni la cui conoscenza sia necessaria per effettuare consapevoli scelte di investimento”.
In altra causa parallela intentata da anziana risparmiatrice Banca popolare di Puglia e Basilicata è stata condannata a risarcire il danno subito pari alle somme addebitate “considerato il rischio intrinseco delle azioni non quotate, strumenti finanziari che potevano riservarsi solo a clienti con profilo altamente speculativo o clienti professionali e non a clienti c.d. Retail.
Il Tribunale ha anche respinto l’eccezione della prescrizione in scia al consolidato orientamento della Suprema Corte secondo cui “in tema di diritto al risarcimento del danno la regola per la quale il termine di prescrizione decorre da quando il danneggiato ha avuto o avrebbe potuto avere conoscenza della ingiustizia del danno…non muta a seconda del titolo di responsabilità, se contrattuale o extracontrattuale, valendo anche in caso di responsabilità contrattuale” (Cass. Sez. III n. 29328/24).
“Entrambe le decisioni riaprono le speranze dei numerosi azionisti delle Banche Popolari, in scia alle numerose sentenze già emesse in favore di azionisti della Popolare di Bari”, si legge in una nota dell’associazione.