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Dal carovita al lavoro precario, sciopero generale oggi anche a Bari: possibili disagi al trasporto pubblico

In piazza studenti e lavoratori

Pubblicato da: redazione | Gio, 29 Ottobre 2026 - 19:45
corteo contro governo meloni

Possibili disagi nelle scuole e nelle università e studenti in piazza contro la guerra e il carovita. È una giornata di mobilitazione a Bari, dove oggi, venerdì 30 ottobre, è in programma la manifestazione organizzata nell’ambito dello sciopero generale nazionale indetto dall’Unione sindacale di base (Usb). Due gli appuntamenti previsti nel capoluogo pugliese: dalle 8.30 il preconcentramento universitario e giovanile in piazza Cesare Battisti, promosso dalle associazioni studentesche e alle 9.30 il raduno principale in piazza Prefettura. La protesta interessa diversi settori pubblici e privati, anche se per i collegamenti ferroviari e per i bus Amtab è stato disposto il differimento dello sciopero, con i treni e le corse del pullman che seguiranno la normale programmazione.

Al centro della mobilitazione ci sono l’aumento del costo della vita, il caro affitti, la precarietà lavorativa e la richiesta di maggiori investimenti nei servizi pubblici. L’Usb contesta inoltre l’incremento delle spese militari e il traffico di armi, chiedendo un aumento di salari e pensioni e interventi per ridurre il peso delle spese quotidiane sulle famiglie. A Bari la protesta coinvolge anche studenti e universitari. Il movimento Cambiare Rotta è Udu hanno organizzato un corteo parallelo in piazza Cesare Battisti e piazza Umberto, dal quale i partecipanti raggiungeranno il corteo delle 9.30 in piazza Prefettura. L’iniziativa nasce dalla volontà di affiancare lavoratori, portuali e autotrasportatori nella mobilitazione nazionale, collegando le rivendicazioni contro la guerra alle difficoltà economiche e occupazionali delle nuove generazioni.

Secondo Cambiare Rotta, infatti, studenti e giovani lavoratori “subiscono le conseguenze delle scelte economiche e militari attraverso precarietà, riduzione delle risorse destinate alla formazione e difficoltà nel costruire un futuro autonomo”. Da qui la partecipazione allo sciopero e la richiesta di maggiori investimenti nell’università e nei servizi pubblici.

Nessuna modifica alla programmazione dei collegamenti ferroviari del Gruppo Fs e Amtab, dopo il differimento dello sciopero nazionale del personale. I treni e i bus circoleranno secondo il normale orario di servizio, senza le variazioni inizialmente previste per la mobilitazione. Anche Stp Bari ha confermato il regolare svolgimento dei propri servizi. Possibili ripercussioni, invece, nelle scuole baresi, dove l’astensione dal lavoro potrebbe interessare docenti, personale amministrativo, tecnico e ausiliario e dirigenti scolastici. In base alle adesioni, potrebbero verificarsi variazioni nello svolgimento delle lezioni e nelle attività degli istituti. La protesta riguarda anche l’università, con possibili conseguenze sui servizi amministrativi e sulla didattica. Per il comparto scolastico, le rivendicazioni dell’Usb comprendono la stabilizzazione del personale precario, maggiori investimenti nell’edilizia scolastica, la contrarietà ai tagli del personale Ata e la richiesta di interrompere i percorsi formativi collegati all’industria bellica e alle strutture militari.

La manifestazione barese si inserisce in una mobilitazione nazionale che prevede cortei e presidi in numerose città italiane. In Puglia, oltre al capoluogo, è previsto un appuntamento a Lecce, con concentramento alle 9 a Porta Napoli. La giornata si annuncia dunque delicata soprattutto per gli spostamenti in città e per l’organizzazione delle attività scolastiche. L’entità degli eventuali disagi dipenderà dall’adesione dei lavoratori allo sciopero, mentre nel centro cittadino l’attenzione sarà rivolta allo svolgimento della manifestazione e alle possibili ripercussioni sulla viabilità. Il Comune, in collaborazione con la Polizia locale ha emanato un’ordinanza che introduce divieti di fermata e di circolazione in diverse strade del centro, con l’obiettivo di consentire lo svolgimento delle iniziative. Già dalle 6 di questa mattina, e fino al termine delle esigenze legate alla manifestazione, è previsto il divieto di fermata in piazza Libertà, nell’area di corso Cavour compresa tra la fontana e i giardini in corrispondenza del prolungamento ideale di via XXIV Maggio, in via Calefati su entrambi i lati nel tratto tra corso Cavour e via Melo, in piazzale Colombo e in largo Candida ed Ave Stella. Ulteriori restrizioni scatteranno dalle 9, quando sarà vietata la circolazione in piazza Umberto, via Davanzati, via Melo e sul marciapiede di corso Vittorio Emanuele II antistante il Palazzo dell’Economia. Dalle 9.30 il divieto sarà esteso a piazza Libertà, corso Vittorio Emanuele II, corso Cavour, lungomare Imperatore Augusto e piazzale Colombo. Le limitazioni non riguarderanno i mezzi di soccorso e quelli delle forze dell’ordine. Per gli automobilisti sono quindi previsti possibili rallentamenti e deviazioni, soprattutto nelle aree centrali interessate dal passaggio dei manifestanti.

Foto repertorio

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