Scoli per il deflusso delle acque piovane “coperti” dal nuovo asfalto, marciapiedi allagati e attraversamenti pedonali difficoltosi. Le ultime piogge riaccendono le polemiche sui lavori del Bus Rapid Transit a Bari. A denunciare quanto accade è il Comitato cittadino No BRT del Municipio II, che segnala problemi di accessibilità e sicurezza lungo alcune strade interessate dal progetto di trasporto rapido, chiedendo all’amministrazione comunale interventi immediati. Secondo il comitato, durante il rifacimento del manto stradale sarebbero stati ostruiti diversi scoli destinati alla raccolta delle acque, con conseguenze emerse in occasione delle recenti precipitazioni.
“Da quando sono stati rifatti gli asfalti sulle strade interessate dal passaggio del BRT, abbiamo segnalato la chiusura di numerosi scoli per il deflusso delle acque, letteralmente coperti dal nuovo manto stradale”, denunciano i rappresentanti del comitato, sostenendo di aver già informato gli uffici competenti senza ottenere una soluzione. Le criticità segnalate non riguardano soltanto gli allagamenti. I residenti lamentano strade dissestate, marciapiedi danneggiati e invasi dall’acqua, attraversamenti pericolosi e scivoli destinati alle persone con disabilità diventati impraticabili. Disagi che, secondo il comitato, renderebbero difficoltosi anche i semplici spostamenti a piedi, penalizzando residenti e attività commerciali.
“Un progetto che viene presentato come simbolo della mobilità sostenibile, che dovrebbe incentivare l’utilizzo di biciclette, monopattini e gli spostamenti a piedi, può davvero definirsi sostenibile quando le condizioni delle strade e dei marciapiedi sono queste?”, si chiedono i rappresentanti del comitato. Nel mirino anche la gestione delle precedenti segnalazioni. Il comitato riferisce di aver ricevuto, alcune settimane fa, risposte che avrebbero ricondotto i problemi all’intensità delle precipitazioni, contestando però l’assenza di interventi preventivi. La richiesta rivolta al Comune è, in particolare, di verificare le condizioni delle opere realizzate, ripristinare gli scoli eventualmente ostruiti e mettere in sicurezza strade, marciapiedi e attraversamenti pedonali, con particolare attenzione alle persone con difficoltà motorie.
“Non possiamo accettare che il prezzo di un progetto di mobilità venga pagato quotidianamente da chi vive, lavora e attraversa questi quartieri”, conclude il Comitato No BRT. Resta da accertare, attraverso verifiche tecniche, l’effettiva presenza di scoli coperti dal nuovo asfalto e il loro eventuale collegamento con gli allagamenti segnalati. Intanto, i residenti chiedono risposte concrete e interventi per garantire la piena accessibilità delle aree interessate dai cantieri.