“Nessuna risposta dal Comune”. Per questo motivo i lavoratori Amtab, al fianco delle sigle sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, sono pronti a incrociare le braccia con un sit-in davanti al Comune di Bari previsto per il prossimo 10 novembre e uno sciopero di 24 ore proclamato per sabato 14 novembre. Obiettivo, chiedere risposte sulle criticità aziendali, sulle condizioni di lavoro e sui riconoscimenti economici attesi dal personale.
La prima mobilitazione è in programma martedì 10 novembre, dalle 9 alle 12, davanti a Palazzo di Città, in piazza Libertà. L’iniziativa, spiegano i sindacati, arriva dopo mesi di segnalazioni e richieste di confronto rivolte all’amministrazione comunale, socio unico dell’azienda di trasporto pubblico. Secondo le organizzazioni sindacali, nonostante le numerose comunicazioni inviate per evidenziare le problematiche interne ad Amtab, non sarebbe ancora arrivato alcun riscontro da parte del Comune e del sindaco Vito Leccese. Una situazione che ha portato Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti ad attivare le procedure di raffreddamento e conciliazione previste dalla normativa sui servizi pubblici essenziali, fino alla proclamazione di una seconda giornata di sciopero di 24 ore per il 14 novembre.
L’astensione dal lavoro potrebbe avere ripercussioni sulla regolarità delle corse degli autobus cittadini. Le sigle sindacali si scusano preventivamente con i passeggeri per i disagi che potrebbero verificarsi, sottolineando però la necessità di richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla situazione aziendale. Al centro della vertenza ci sono anche le condizioni economiche e professionali dei dipendenti. I sindacati ricordano come, negli ultimi anni, il personale abbia sostenuto un importante percorso di riorganizzazione, affrontando sacrifici e cambiamenti che, secondo le rappresentanze dei lavoratori, avrebbero contribuito al miglioramento dei risultati produttivi, gestionali ed economici dell’azienda.
A questo impegno, denunciano le organizzazioni, non sarebbe seguito un adeguato riconoscimento economico. Le rappresentanze sindacali parlano di una situazione di stallo rispetto a un percorso che, in più occasioni, la stessa governance aziendale avrebbe indicato come possibile. Critiche vengono rivolte anche ai rapporti con la dirigenza. I sindacati contestano un atteggiamento del management ritenuto poco disponibile al confronto e non rispettoso delle corrette relazioni sindacali, soprattutto sulle questioni che incidono direttamente sull’organizzazione del lavoro e sulle condizioni dei dipendenti. La mobilitazione punta quindi a coinvolgere direttamente l’amministrazione comunale, chiamata dai rappresentanti dei lavoratori a intervenire per affrontare le difficoltà dell’azienda e garantirne la sostenibilità futura.
Per Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, infatti, il trasporto pubblico rappresenta un servizio essenziale per la città, assicurato quotidianamente dall’impegno del personale Amtab, ma che necessita di una gestione capace di garantire stabilità, condizioni di lavoro adeguate e prospettive di sviluppo. Il sit-in del 10 novembre sarà dunque il primo appuntamento pubblico della nuova fase di mobilitazione, mentre resta confermato lo sciopero di 24 ore previsto quattro giorni dopo. I sindacati, chiedono un riscontro urgente da parte del Comune di Bari, auspicando l’apertura di un confronto sulle questioni al centro della vertenza.