Presentati a noi e ai nostri lettori in poche parole, in pochi caratteri direbbe Twitter, usa insomma le prime che ti vengono in mente per definirti.\r\n\r\nSono un musicista, amo il mio lavoro, ho una moglie fantastica e due bimbi stupendi e siccome l’arte è arte mi piace cucinare per la mia famiglia e, naturalmente mi piace gustare quello che preparo in cucina.\r\n\r\nTi senti un predestinato o quello che adesso stai facendo è frutto essenzialmente del caso? \r\n\r\nNon so se sentirmi un predestinato, so solo che avevo nove anni quando chiesi a mio fratello una chitarra come regalo di natale, poi tutto ciò che è venuto dopo l’ho fortemente voluto.\r\n\r\nRaccontaci la tua missione, il tuo obiettivo finale, lo scopo che ti spinge a svegliarti e  a fare quello che fai.\r\n\r\nmissione… non è una vera missione, è la voglia di suonare, di condividere, di crescere e di imparare.\r\n\r\n Assegnando delle percentuali, secondo te, per riuscire nella vita, quanto conta la fortuna, quanto la bravura e quanto la caparbietà? \r\n\r\nAl primo posto la caparbietà, la bravura è una conseguenza e se c’è un pizzico di fortuna non guasta mai.\r\n\r\n Il tuo legame con la tua terra d’origine. Quanto c’è di lei nelle creazioni alle quali dai vita, e soprattutto quanto c’è di lei in te? \r\n\r\n“La mia terra, il sole, il mare, ma come hai fatto a farmi innamorare così tanto” cit. Domenico Modugno, non servono parole!.\r\n\r\nSei un fanatico del ”fast” o il tuo stile è più orientato verso lo ”slow’\r\n\r\nVorrei essere slow ma la vita ti porta sempre ad essere fast.\r\n\r\nChiudi gli occhi e visualizza un’istantanea in particolare, un momento, un attimo, una situazione nella quale hai pensato ”caz*o ce la posso fare sul serio ”. \r\n\r\nSembrerà strano ma penso all’ultima esibizione in pubblico, sembra strano per chi ha fatto tanti concerti e concertini ma prima di ogni esibizione il mio pensiero è proprio quello.\r\n\r\n Come tutti, presumo, avrai affrontato anche tu nel tuo ambito lavorativo momenti di scoramento, che ne so, con qualche collega, con un socio, o con l’opprimente e macchinoso titano della burocrazia. Come ne sei venuto fuori? \r\n\r\nDi questi momenti ne capitano spesso, ed è proprio in questi momenti che entra in ballo la caparbietà, la voglia di andare avanti imparando sempre, sia dai momenti bui che dalle gioie infinite.\r\n\r\n Woody Allen diceva che l’arte del cinema si ispira indubbiamente alla vita. La tua arte, invece, a cosa si ispira?\r\n\r\nGrande Allen, la mia arte si ispira a quello che sento dentro ogni volta che scrivo una melodia, ogni volta che suono e improvviso sull’armonia di un brano, ogni volta che guardo gli occhi di mia moglie e per ogni sorriso dei miei figli, nella musica e soprattutto nel jazz esprimi esattamente quello che hai dentro e basta.

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