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BARI – Ogni giorno nella cassetta della posta c’era un foglietto bianco con la scritta “Meridionale torna al tuo paese”, firmato “Lega Nord”. È il 1982. Giovanni Lacoppola, ex provveditore agli studi di Bari, vince un concorso e si trasferisce ad Alessandria, in Piemonte. Allora non era stata ancora coniata l’espressione “cervelli in fuga”, ma si parlava solo dei meridionali che emigravano al Nord perché era difficile in Puglia trovare un lavoro.

 

Tutto comincia nel gennaio di quell’anno. “Avevo 36 anni – racconta Lacoppola  e partii in treno con la valigia di cartone, come la chiamavano allora, per Alessandria, dove assunsi servizio in qualità di consigliere per il Provveditorato agli studi. A Bari lasciai mia moglie Rosa e mio figlio Vito che allora aveva otto anni”.

 

La permanenza in Piemonte è difficilissima. “Alessandria era una città fredda, piovosa, col cielo sempre grigio – ricorda – ma ciò che pesava di più era la difficoltà ad integrarsi. C’era un albergo, I due buoi, che era costosissimo. Una notte costava 140mila euro mentre il mio stipendio era di 470mila lire al mese. Allora mi misi subito alla ricerca di un posto dove vivere. C’era un ex seminario di suore in via Voghieri. Ricordo che era sporchissimo e che il materasso era di paglia. Ma era gratuito e rimasi lì. Decisi però che dovevo cercare una casa da prendere in affitto. Ci impiegai sei mesi per trovarla.  Girai tutte le agenzie immobiliari della città ma, nonostante le mie ottime referenze professionali, nessuno mi offrii niente perché ero un meridionale”.

 

Fin quando arriva la svolta. Lacoppola fa pubblicare la sua storia sul quotidiano “Il Piccolo” e la sua richiesta di alloggio per la sua famiglia. “Un giorno si presentò in ufficio una signora molto robusta e con i capelli corti tutti bianchi: era l’ex custode del cimitero di Noicattaro, la cui famiglia aveva fatto fortuna raccogliendo e conciando le pelli di coniglio. Mi disse: “don Giovanni, se vuoi un appartamento in affitto, devi andare fuori Alessandria dal negozio di Rossi ed acquistare quante più scarpe puoi, facendosi notare dal proprietario”.

 

Lacoppola compra una ventina di paia di scarpe a 15mila lire, che regala a parenti e amici. Questo gli serve per farsi notare ed ottenere finalmente un appartamentino arredato a piano terra alle porte di Alessandria. “Così la mia famiglia si riunì, ma la vita di condominio sin dal primo giorno fu disastrosa – ricorda ancora –  nella cassetta della posta mi facevano trovare ogni giorno un foglio di color bianco con la scritta ” Meridionale torna al tuo paese”, firmato “Lega Nord. E in quel condominio abitavano tutti ex meridionali trasferiti da oltre 30 anni, che si chiudevano in casa appena ci vedevano. Durammo poco più di un anno in quella casa: decidemmo di rientrare a Bari esasperati. Così non si poteva vivere”.


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