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Sempre più diffuso nelle nostre case, il coniglio, annoverato tra gli animali esotici o NAC (nuovi animali da compagnia), nasconde molte più sorprese di quelle che pensiamo.\r\n\r\nOggi parliamo della sua alimentazione. Non tutti sanno infatti che il coniglio non è un roditore ma bensì un lagomorfo, per cui ha una dentizione diversa da quella dei roditori e una dieta assolutamente vegetariana, nella quale non devono essere inclusi semi e cereali (semi di girasole, mais, grano). Abitudine diffusa è anche quella di offrire loro pane, fette biscottate o biscotti: alimenti assolutamente dannosi in quanto mal digeriti sebbene ghiotti per il coniglio.\r\n\r\nL’ingestione di questi alimenti darà luogo a fermentazioni anomale, alterazione della normale flora microbica, e nei casi più gravi, stasi e veri e propri blocchi gastro- intestinali a volte mortali.\r\n\r\nCosa dobbiamo dare al nostro coniglio per stare tranquilli? Basterà seguire la sua natura vegetariana offrendogli verdure, carote e frutta (quest’ultima non tutti i giorni) e dei particolari composti reperibili nei negozi di animali denominati “pellet”, da non confondere con quelli da stufa, che serviranno invece come substrato per la gabbia. Ricordiamo di offrire gradualmente ogni verdura nuova, facendo abituare pian piano il nostro amico, questo eviterà fenomeni di stipsi o diarrea.\r\n\r\nFinché l’animale è giovane, ovvero fino a l’età di un anno e mezzo, potranno essere somministrate senza alcun problema sia verdure scure molto più ricche in calcio (cicoria, radicchio rosso, verza) che verdure chiare (finocchio, insalata, indivia). Le verdure scure andranno poi progressivamente ridotte con l’età. Non dimentichiamo il fieno, che deve essere sempre a disposizione.\r\n\r\n 


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