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Il governo italiano, dopo trattative diplomatiche e giorni di lavoro del pool legale ha presentato l’istanza di rimpatrio dall’India per il marò Salvatore Girone: la Suprema Corte di Nuova Delhi discuterà giovedì le modalità che consentiranno al militare barese di lasciare la capitale del paese asiatico. La richiesta italiana sarà valutata dalla sezione feriale del Tribunale indiano, la “vacation bench”, destinata a vegliare le urgenze durante le ferie estive, che si concluderanno il 28 giugno prossimo. Girone rimarrà in Italia per tutta la durata dell’arbitrato internazionale, che stabilirà a quale paese spetta la giurisdizione sulla contesa dei fucilieri di Marina: lo attendono a Torre a Mare la moglie e i due figli.

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La Farnesina conta sulla collaborazione dell’India nel passaggio giudiziario 

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Il ministero degli Esteri conta su un atteggiamento collaborativo della controparte asiatica: “Secondo il Tribunale arbitrale Italia e India – è scritto nella nota del dicastero di Gentiloni – sono chiamate a cooperare per definire le condizioni e le modalità del rientro e della permanenza nel nostro Paese di Girone, in pendenza della procedura arbitrale che dovrà decidere sulla controversia giurisdizionale nel caso della Enrica Lexie”.

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Il governo indiano non ha avuto atteggiamento ostativo

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La richiesta italiana è caldeggiata anche dell’Additional Solicitor General indiano, Pinku Anand, rappresentante del governo indiano.

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Renzi esulta: “Pieno accordo con l’India”

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La calendarizzazione dell’udienza per Girone – in India dal marzo 2013 – è stata salutata dal premier Matteo Renzi così: “In passato ci sono state molte vicende strane sulla questione dei marò. Noi abbiamo fatto un percorso con il pieno rispetto del popolo e del governo indiano. Siamo in pieno accordo con l’India per portare a casa il risultato, spero il prima possibile e stiamo lavorando per questo”.

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Le opposizioni. Forza Italia: “Renzi non prenderti meriti che non hai” 

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Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato e esponente di Forza Italia, ha invitato il presidente del Consiglio a riconoscere il lassismo di Palazzo Chigi: “A venti giorni dalla sentenza del Tribunale internazionale, finalmente il governo italiano ha fatto richiesta per il rientro di Girone. Dopo quattro anni di detenzione ingiusta, evidentemente per Renzi altri venti giorni devono essere sembrati un tempo di attesa congruo. Che vergogna”. Duro anche Elio Vito (Fi): “Finalmente chiesto il rientro di Girone. Renzi ha perso tempo, non si prenda meriti che non ha!”.

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@waldganger2000


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