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Saranno 500mila i turisti che sbarcheranno a Bari nei prossimi mesi. Centocinquanta le navi da crociera previste per questa nuova stagione. Oltre un milione (nei primi cinque mesi dell’anno) i passeggeri che hanno transitato invece dall’aeroporto, con un aumento dei viaggiatori stranieri del 18,6 per cento e una proiezione più che positiva anche per questa estate. I numeri parlano chiaro e descrivono una città e una Puglia sempre più attrattive. Ma quanto Bari è realmente turistica? Lo abbiamo verificato.\r\n\r\nLe indicazioni fantasma\r\n\r\nIl primo intoppo si trova appena si esce dal porto. Di fronte c’è una grandissima cartina, appena rifatta e fortunatamente senza quella scritta errata che ha campeggiato per anni “Welcome in Bari”, rispetto alla giusta espressione “Welcome to Bari”. Accanto però c’è un piccolo cartello marrone, con le prime indicazioni su dove andare, Basilica, Castello. Se non fosse che è così sbiadito che non si legge nulla.\r\n\r\nEd è proprio questa la carenza maggiore per la città di Bari: le indicazioni. Per chi arriva dal porto o si affida ai navigatori o si perde. Perché i cartelli ci sono, ma non ovunque e non sono continuativi.\r\n\r\nQualche esempio. Saliamo per piazza San Pietro (dove mancano i marciapiedi) per raggiungere Santa Scolastica (in ristrutturazione). Da qui a pochi metri di distanza c’è la Basilica di San Nicola, ma non ci sono indicazioni. Di alcun genere.\r\n\r\nStesso scenario una volta raggiunta la Basilica. Per la Cattedrale nessun segnale. Eppure è a pochi metri, basta percorrere strada del Carmine e si arriva a piazza dell’Odegitria.\r\n\r\nFortunatamente quest’anno i turisti troveranno qualcosa di diverso rispetto al nulla del passato. Sono state sistemate le 32 paline informative, a cura del Rotary Club Bari e su iniziativa del Comune: sono in ghisa e  collegate tramite QR code per smartphone al portale web www.around.bari.it  che mette a disposizione di turisti e cittadini ulteriori informazioni e note storiche su ciascun monumento censito in cinque lingue: italiano, inglese, francese, russo e spagnolo. Il portale permette una consultazione semplice e intuitiva. Per ciascuno dei punti di interesse censiti – distinti in chiese, monumenti, palazzi, vie e piazze – si apre una scheda che, nella sua versione completa, contiene: descrizione del bene, informazioni storiche, cenni artistici e architettonici, curiosità della cultura popolare e informazioni utili a raggiungere il monumento. Un sistema che funziona e che dimostra al momento che per non perdersi a Bari è meglio girare con un telefonino in mano e una mappa virtuale.\r\n\r\nDegrado\r\n\r\nIl centro storico è ricoperto da scritte ovunque. Sulla Muraglia, proprio all’altezza della Basilica, lì dove c’è uno degli scorci più belli della costa barese, le pareti sono imbrattate con pennarelli rossi, verdi e blu. Si passeggia poi tra bidoni di immondizia aperti e maleodoranti, con strisce di sporcizia sulla pavimentazione, provocate da qualcuno che ha trascinato per metri sacchetti pieni di rifiuti sui marciapiedi.\r\n\r\nMonumenti imbrattati e chiusi\r\n\r\nLe scritte dei vandali non risparmiano neanche i monumenti. Come la Colonna Infame di piazza Mercantile (qui manca qualsiasi tipo di indicazione). Qualcuno si è divertito a scrivere con un pennarello rosso e non è la prima volta che accade.  Per mesi anche la Basilica è stata imbrattata da scritte di ogni tipo. Fortunatamente rimosse.\r\n\r\nE poi ci sono le chiesette più piccole, che rimangono chiuse la maggior parte del tempo e quindi impossibili da visitare, o quel patrimonio di edicole votive, più di 200, inesplorato.\r\n\r\nDi progetti dell’amministrazione per rilanciare il turismo ce ne sono tantissimi, a cominciare dalla ristrutturazione del teatro Margherita e del Mercato del Pesce che si trasformeranno nel polo delle Arti contemporanee per finire all’individuazione di percorsi ad hoc per conoscere in profondità la città, la sua cucina, la sua tradizione, la sua storia.\r\n\r\nMa per realizzarli ci vorrà del tempo e la Bari turistica deve quindi attendere.\r\n\r\n \r\n\r\nLa Bari Vecchia dei crocieristi\r\n\r\n

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