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“Al momento la situazione del quartiere San Paolo sotto il profilo dalla criminalità è complessa. Le famiglie egemoni sono quelle che convivono sul territorio da parecchio tempo, come i Telegrafo, i Montani, tutti clan sostanzialmente alleati per spartirsi i traffici criminali”. Quella che delinea il dirigente della squadra mobile di Bari Luigi Rinella ai microfoni di Borderline24 è una realtà criminale ben consolidata in uno dei quartieri più difficili della città, il San Paolo.\r\n\r\nSituazione che rischia ancora una volta di peggiorare con il ritorno in libertà negli scorsi giorni di Andrea Montani, boss 52enne dell’omonima famiglia. Il capoclan ha infatti terminato di scontare la sua pena di 28 anni nel penitenziario di massima sicurezza, in gran parte trascorsa con il regime del 41 bis, il carcere duro.\r\n\r\nIn questi giorni erano state riscontrate tensioni e fibrillazioni all’interno del quartiere San Paolo, come confermato anche dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. “Il ritorno a casa di Andrea Montani ha rivitalizzato il quartiere”, ha spiegato ieri durante un intervento davanti alla VII commissione regionale.\r\n\r\n”Non abbiamo ancora conferme di queste tensioni – ha spiegato Rinella -, innanzitutto bisogna vedere se è ancora un boss Andrea Montani. Sicuramente è un soggetto di caratura criminale e già sottoposto alla libertà vigilata, per questo verificheremo all’interno di un quartiere particolare come il San Paolo quale sarà ora il suo ruolo. Attualmente non stiamo concentrando alcuna indagine su di lui”.


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