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Identità, epica e passione. Il nuovo corso del Bari riparte da qui. “Il club vuole caratterizzarsi per una visione tra emozione tradizione. Rilanciamo il nuovo logo con il galletto e la partnership con la Umbro, sponsor tecnico per le prossime tre stagioni”: così il presidente del Bari Cosmo Giancaspro ha illustrato al San Nicola l’accordo commerciale con Umbro, alla presenza del country manager della azienda inglese Mauro Redaelli e del manager Michele Pisco. “Immaginiamo anche – ha aggiunto Giancaspro – triangolari in futuro con squadre inglesi. Bisogna sognare. Avremo grosse soddisfazioni sportive. Amarcord significa tornare al Della Vittoria? Mai dire mai”.\r\n\r\nIl galletto disegnato da Baldassarri\r\n Il nuovo marchio è stato disegnato invece da Paolo Baldassarri: “Sono un professionista del branding ma soprattutto tifoso da Bari-Monza del 1984. Ho ripreso il primo gallo apparso sulle maglie del Bari, in silhouette rossa del 1936. Ho riproposto l’ovale. E’ un omaggio: sul cuore del Bari c’è il cuore dei tifosi”.\r\n\r\nLe trasparenze sulla divisa\r\n\r\n”Sulla divisa ci sono tre transfert sublimati – aggiunge Gianluca Trisolini, responsabile marketing del club – con impresso il lungomare sulla prima maglia, la Basilica di San Nicola sulla seconda, e il Petruzzelli sulla terza. Dietro il colletto c’è la scritta epica “Forza vecchia stella del Sud”.\r\n\r\nLa scelta strategica di Umbro\r\n\r\nRedaelli di Umbro ha poi specificato che “il Bari rientra in un asset strategico dell’azienda. Qui svilupperemo un progetto con social e academy, dalla prima squadra alle giovanili e una nuova linea di abbigliamento. Il Bari è la nostra prima squadra in Italia, mentre in Europa annoveriamo club prestigiosi come Psv, West Ham, Norimberga”.


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