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Sono passati dodici anni, ma di certo quella sconfitta nella finale di Euro 2004 contro la Grecia Cristiano Ronaldo e compagni non l’hanno dimenticata. Stasera alle 21 sfideranno la Francia allo Stade de France di Saint Denis in un’altra finale, quella di questo Europeo. Un’occasione per chiudere una volta per tutte con i fantasmi del passato.\r\n\r\nChe partita sarà\r\n\r\nIl Portogallo si trova davanti una squadra che riesce ad esprimere un bel gioco, offrendo concretezza e giocate tecniche. Sa fare bene e lo ha dimostrato durante il torneo, battendo la Germania in semifinale per 2 a 0, dopo aver scritto la parola “fine” sulla favola Islanda.\r\n\r\nDall’altra parte invece c’è un Portogallo che fino alla scorsa partita aveva deluso i tifosi. Un girone passato con nessuna vittoria, una quantità infinita di pareggi che avevano spento le speranze di vedergli sollevare  la coppa a Saint Denis. Poi è arrivata la semifinale contro il Galles e i portoghesi hanno dimostrato cosa vuol dire avere un certo Cristiano Ronaldo in rosa. I gallesi si sono dovuti arrendere alle giocate del gioiello di Fernando Santos, che li ha dominati per 90 minuti, imponendosi per 2 a 0. Di certo quindi non mancherà lo spettacolo se le due squadre daranno il massimo: i francesi del resto possono contare su giocatori come Griezmann, Pogba e Payet, che hanno dimostrato ai loro tifosi come con una giocata ispirata possono segnare a chiunque.\r\n\r\nParola agli allenatori\r\n\r\nSulla panchina dei Blues oggi c’è Didier Deschamps, un uomo che con questa nazionale ha già sollevato il trofeo, però da giocatore, nell’Europeo del 2000. “Quella vittoria – ha spiegato – appartiene al passato. Questa è la loro storia. Ovviamente ne faccio parte ma solo perché sono l’allenatore. Comunque uso a mio vantaggio il fatto di aver vinto tutte le grandi manifestazioni da giocatore, e mi aiuta molto”.  Un bagaglio di esperienza che si porta in questa finale. “Il Portogallo è una squadra piena di qualità che non è qui per caso. Come noi sono stati criticati all’inizio del torneo e, come noi, adesso sono in finale. Sono una squadra esperta che sanno adattarsi ai propri avversari, con un triangolo difensivo molto solito, e con delle ripartenze fulminanti”.\r\n\r\nNon sembra troppo spaventato dalla sfida neanche il ct del Portogallo, Fernando Santos. “Se dovessi preoccuparmi di ogni loro singolo giocatore – ha dichiarato in conferenza stampa – credo che non ne arriverei a capo. Hanno una squadra composta da magnifiche individualità, giocatori di livello conosciuti in tutto il mondo. Ovviamente ognuno di loro potrà fare la differenza, ma noi siamo ben attrezzati: compatti come squadra e con giocatori in grado di risolvere in ogni momento le partite”.\r\n\r\nI precedenti\r\n\r\nLe statistiche degli scontri passati fanno pendere la bilancia della partita nettamente a favore dei Blues. Su dieci precedenti giocati dal 1975 nessuno è stato vinto dal Portogallo. Come abbiamo già detto però la squadra di Santos deve vendicare il torto subito contro la Grecia nel 2004 e di certo non vorrà farsi nuovamente sfilare da sotto le mani il trofeo ora che è a un passo. Stasera sapremo se riusciranno a ribaltare le statistiche.\r\n\r\n 


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