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Le autopsie si sono concluse, nel tardo pomeriggio le 23 salme delle vittime del disastro ferroviario hanno lasciato il Policlinico tra le lacrime e il dolore dei loro familiari presenti. Una scena straziante: “Abbiamo avuto difficoltà a rilasciare le salme – racconta il medico legale Francesco Introna – tutti i familiari hanno voluto rivedere il proprio caro per l’ultima volta ed è stato emotivamente complicato il distacco”. Le salme sono state portate ad Andria, dove questa mattina si svolgerà il funerale comune nel palazzetto dello Sport, al rito sarà presente anche il Capo dello Stato, Sergio Mattarella.

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L’inchiesta: sale a 6 il numero degli indagati

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La Procura di Trani ha iscritto nel registro degli indagati altre quattro persone: Nicola Lorizzo, il capotreno sopravvissuto, Gloria Pasquini presidente della Ferrotramviaria,  Massimo Nitti, direttore generale e Michele Ronchi, direttore di esercizio dell’azienda. Salgono a sei gli indagati per il disastro ferroviario sulla linea Andria-Corato, i reati ipotizzati sono disastro ferroviario colposo e omicidio plurimo colposo e lesioni colpose.

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Laforgia e Augusto difensori della Ferrotramviaria nell’inchiesta a Trani

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“La Ferrotramviaria spa intende collaborare senza riserve con la Magistratura per accertare ogni responsabilità. L’azienda ha nominato come difensori l’avvocato Michele Laforgia e l’avvocato Enzo Augusto”: l’azienda di trasporti del Nord Barese ha costituito il pool legale per affrontare l’inchiesta della magistratura sulla strage dei treni che ha causato ventitré morti tra Corato e Andria. “Ferrotramviaria – si legge in una nota stampa – esprime profondo cordoglio alle famiglie di quanti hanno perso la vita nel doloroso evento, nella speranza che i feriti possano tornare a riabbracciare i loro cari nel più breve tempo possibile. Ferrotramviaria, a sua volta vittima del disastro, è accanto alle famiglie degli scomparsi – fra cui ci sono anche suoi dipendenti – e si rende disponibile e pronta a fare tutto quello che le compete per sostenerle”.

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Legale: “Dimostreremo estraneità del capostazione di Corato”

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“Stiamo ricostruendo le vicende e riteniamo di poter fornire agli inquirenti un quadro che chiarisca l’estraneità di Alessio Porcelli ai fatti contestati”: questa la tesi difensiva espressa dall’avvocato Massimo Chiusolo, difensore del capostazione di Corato, indagato assieme al collega di Andria Vito Piccarreta per il disastro ferroviario nelle campagne pugliesi. “Porcelli è distrutto – ha aggiunto il legale – è una persona che vive in maniera drammatica questa vicenda”. Francesco Addati è stato invece nominato difensore d’ufficio di Vito Piccarreta, capostazione di Andria.

\r\nIl presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nella newsletter Enews, ha ringraziato i soccorritori e i volontari\r\n

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“Mi hanno colpito tante storie che mi sono state raccontate. Il poliziotto, gli studenti, la prossima sposa, anziani e giovani con il loro carico di speranze e difficoltà. Mi ha colpito – sottolinea Renzi – la generosa passione soprattutto delle donne e degli uomini che con una divisa o semplicemente da volontari hanno mostrato il volto migliore dell’Italia. Tengo tatuato nel cuore il racconto dei due vigili del fuoco che hanno estratto dalle lamiere, vivo, il piccolo Samuele. Come hanno cercato di tranquillizzarlo, parlandogli di Sam il pompiere, facendogli vedere i video sul telefonino. Quando l’ho abbracciato per ringraziarlo – a nome di tutti noi – mi ha detto `Abbiamo fatto solo il nostro lavoro´. Mi sono emozionato e commosso. Come sono stato colpito dalle immagini dei pugliesi che si sono messi in fila per donare il sangue, in silenzio. Anche questa è l’Italia». Intanto migliorano le condizioni degli otto pazienti feriti più gravi.

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I funerali

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\r\nSi svolgeranno oggi ad Andria i funerali delle vittime della strage dei treni della Bari Nord. La funzione religiosa si terrà nel Palasport, in via le Germania, e sarà presieduta dal vescovo diocesano di Andria, Canosa e Minervino, Luigi Mansi. Probabilmente saranno presenti il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la presidente della Camera, Laura Boldrini.\r\n\r\nQuattro famiglie di vittime non parteciperanno alle esequie\r\n\r\n”La Diocesi di Andria – si legge in una nota del Comune – ha deciso di celebrare nel Palasport il rito funebre delle vittime del disastro, ad eccezione di quelle, al momento quattro, i cui familiari hanno deciso di portare i loro cari nei comuni non pugliesi di residenza o di non partecipare alla cerimonia collettiva”.  A Bari alle 10, nella chiesa di Sant’Antonio, si svolgerà il funerale di Enrico Castellano, mentre alle 13.30, al Redentore, si darà l’estremo saluto a Nicola Gaeta.\r\n\r\nL’assistenza del Comune alle famiglie\r\n\r\nCon l’ausilio del Comune e delle forze dell’ordine si stanno definendo in queste ore – fa sapere il Comune – “tutti i dettagli necessari ad assicurare la partecipazione all’evento, non solo dei famigliari diretti e dei parenti, come è evidente, ma anche degli amici e di quanti lo vorranno, in considerazione del prevedibile notevole afflusso”. Il Comune di Andria ha disposto per informazioni questi contatti: stampa@comune.andria.bt.it – 0883/290213-224-313 – cellulare 333.2908503.\r\n\r\nBandiere a mezz’asta in tutta la Puglia\r\n

Anci Puglia, in una nota a firma del presidente Luigi Perrone,  ha chiesto ai sindaci pugliesi di esporre  la bandiera a mezz’asta listata a lutto sui municipi per domani,  giorno dei funerali delle vittime della tragedia ferroviara avvenuta sulla linea Andria-Corato. 

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“Un gesto simbolico ma significativo per testimoniare la vicinanza e la solidarietà dei Comuni alle famiglie delle vittime e per esprimere il dolore delle comunità pugliesi per questa immane tragedia”, ha spiegato il presidente Anci Puglia.

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Aggiornamenti sui feriti

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Sono sempre 21 i feriti ricoverati negli ospedali pugliesi (8 Andria, 4 Barletta, 1 Bisceglie, 1 Molfetta, 2 Terlizzi, 4 Policlinico, 1 San Paolo). Risultano stazionarie, in alcuni casi anche migliorate, le condizioni degli otto pazienti più gravi. Per la paziente del San Paolo è stata sciolta la prognosi a 30 giorni. Attualmente quindi i pazienti con prognosi riservata scendono a 7.

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