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Scontro tra treni, ecco i 20 punti interrogativi della Procura. Nominati i consulenti della strage di Viareggio

Pubblicato da: Vincenzo Damiani | Mer, 22 Marzo 2023 - 10:06
L'immagine dall'alto dello scontro dei treni

BARI – Controlli sul tratto della linea ferroviaria Corato-Andria, sui treni, sui sistemi di frenata, sui dispositivi di controllo e anche sulla direzione centrale di coordinamento di Ferrotramviaria. Sono 20 i quesiti che la Procura di Trani pone ai quattro consulenti esterni nominati per ricostruire, sotto ogni aspetto, la dinamica dell’incidente ferroviario che, martedì scorso, ha provocato la morte di 23 persone. Nel pool scelto dal procuratore Francesco Giannella ci sono anche Fabrizio D’Errico e Alfredo Zallocco, i due esperti che hanno svolto gli accertamenti tecnici anche per la strage di Viareggio.rnrnI 20 punti interrogativirnrnTra i 20 punti interrogativi posti dalla magistratura inquirente c’è uno che riguarda il tratto ferroviario dove è avvenuto lo scontro: i pm chiedono di stabilire se la linea sia efficiente e sicura. Non solo: i periti di parte dovranno svolgere accertamenti anche sulla centrale di coordinamento di Ferrotramviaria che si trova a Bari. Le indagini saranno compiute perché i due capistazione di Andria e Corato, Vito Piccarreta e Alessio Porcelli, interrogati ieri, hanno spiegato ai magistrati che i capistazione, i macchinisti e i capitreno si interfacciano con il direttore del coordinamento centrale, soprattutto per quanto riguarda i ritardi. Inoltre si dovrà verificare se all’interno della centrale chi vi lavora può rendersi conto che sta per verificarsi un disastro. Infine, si cercano elementi utili anche dai dati memorizzati all’interno della scatola nera recuperata dagli investigatori.rnrn“Le colpe non sono solo del capostazione”rnrn“Le responsabilità non sono soltanto in capo al mio assistito, anche perché le responsabilità dei capistazione, se esistono, sono sicuramente marginali rispetto ad altre responsabilità”. Lo ha dichiarato Leonardo De Cesare, difensore del capostazione di Andria, Vito Piccarreta. “Sul contenuto dell’interrogatorio di ieri – ha aggiunto – non posso dire nulla perché il verbale è stato secretato. Il mio assistito è in uno stato di forte tensione emotiva. Ha inteso collaborare con le forze dell’ordine e con la magistratura, e lo ha fatto anche il segno di rispetto verso le tante vittime, alcune delle quali Piccarreta conosceva personalmente. Al momento – ha concluso il difensore – non posso aggiungere altro. Gli elementi forniti saranno sicuramente utili alla magistratura per ricostruire l’intera vicenda”.

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