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I LITHIO sono una band toscana dalla carriera decennale: il loro ultimo disco, LithioLand, è uscito lo scorso Febbraio, anticipato dal videoclip del brano #IoNo a Novembre. Pur essendo chiara una svolta verso sonorità più cattive rispetto ai precedenti lavori, LithioLand si mantiene molto orecchiabile, mentre i testi si sposano appieno con le sonorità dell’album. Si avvicina insomma a quel metal che è possibile ascoltare in alcune delle band americane di maggior successo degli ultimi anni. LithioLand è però pure un lavoro ricercato e ordinato, nel quale è possibile ritrovare passaggi prog, ma che al contempo non dimentica le origini grunge del gruppo.

Gli attuali membri dei LITHIO sono: Daniele Scardina (voce), Walter Profeti (basso), Marco Benvenuti (chitarra), Matthieu Angbeletchy (chitarra), Leonardo Mitidieri (batteria). Al disco hanno pure collaborato Giacomo Castellano, Tommaso Bianchi e Andrea Pellegrini.

È difficile fare metal in Italia?

Non credo, penso che comunque l’underground sia ancora una bella realtà. È più difficile quando si ha l’intenzione di farlo apprezzare anche a un pubblico diverso da quello rock/metal.

Pur mantenendosi sostanzialmente sul rock e sull’alternative metal, la musica dei LITHIO mi ha ricordato brani di gruppi come i Mastodon o altri della scena prog-metal e djent degli ultimi anni, senza dimenticare qualche passaggio forse legato alla propria origine grunge. Come siete arrivati a costruire la vostra identità negli anni?

I LITHIO sono una creatura di Daniele, che è sempre stato un amante del grunge. Negli anni la band ha cambiato più di una volta formazione, seguendo le varie influenze dei componenti e creando così un’evoluzione continua – sostanzialmente credo che questo sia il motivo principale – passando dal rock  fino ad arrivare alle sonorità metal americane di oggi, ordinate e rabbiose. Rispetto alle Verità Nascoste ci siamo concentrati molto sugli arrangiamenti e sulle sonorità del disco, una parte importante del nostro viaggio che ci ha portati a LithioLand.

Quale sarebbe “la grande ipocrisia” che mette a rischio questo pianeta?

È la grande ipocrisia dell’essere umano, gli interessi delle lobby, l’ingordigia dei potenti ma non solo, anche il consumismo sfrenato. Noi tutti sappiamo che tutto questo finirà per distruggere il mondo in cui viviamo, ma tutti quanti rimaniamo spettatori di un destino già scritto.

Ne “Il mercato degli eroi” si affronta il tema dell’industria musicale di oggi; più in generale mi sembra che i LITHIO cerchino sempre di comunicare un senso di coerenza e integrità.

Sì, in questo pezzo abbiamo voluto esprimere il nostro pensiero riguardo l’industria musicale odierna: è un aspetto sul quale siamo sempre stati molto fermi e convinti della nostra idea, soprattutto per quello che riguarda i  talent. Per noi non esistono scorciatoie, la storia dei LITHIO è il frutto di tanta gavetta e anni di sacrifici ed esperienza sul campo. C’è una bellissima videointervista di Red Ronnie riguardo i talent, che invito tutti a guardare perché svela e spiega benissimo cosa c’è dietro, cosa sono realmente e i danni che fanno sia a chi vi partecipa che all’industria musicale stessa.

Cosa vedono i LITHIO all’orizzonte?

Sicuramente ancora concerti e nuove collaborazioni per quest’inverno, poi vedremo! Ciao!


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