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Proroghe e aiuti per gli studenti in difficoltà. Il consiglio di amministrazione dell’Università Aldo Moro dà una risposta certa ai 20mila studenti che negli ultimi giorni hanno ricevuto bollettini di oltre mille euro per il pagamento della seconda rata. Molti non avevano comunicato l’Isee e quindi è stato calcolato per loro il livello massimo di retta.

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Il cda, dopo una lunga discussione, ha quindi deliberato delle misure di emergenza. A cominciare dalle proroghe: la seconda rata scadrà il 20 ottobre, la terza il 21 novembre per il 50 per cento dell’importo e il 28 febbraio per il restante 50 per cento mentre la prima rata per l’anno 2016/2017 il 20 dicembre. I due mav saranno generati in contemporanea con due scadenze differenti, dunque chi vuole (o i laureandi, che devono regolarizzare entro la laurea i pagamenti) può pagare anche in un’unica soluzione.

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Il cda ha inoltre previsto l’azzeramento della mora nel primo mese per ciascuna delle tre rate, l’accettazione della comunicazione dell’Isee giusto sino alla scadenza della seconda rata, l’accettazione per chi ha consegnato l’Isee corrente e non quello universitario (e che quindi non dovrà pagare il massimo delle tasse).

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Infine l’Ateneo valuterà istanze di sospensione e di azzeramento del pagamento in caso di comprovate esigenze economiche. Saranno accantonati 200mila euro per ripianare eventuali perdite generate dalle nuove esenzioni e altri 200mila euro come sussidi straordinari.

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Il rettore Antonio Uricchio ha quindi recepito le indicazioni degli studenti e dell’intero cda.

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“La situazione ha richiesto grandissima attenzione da parte di tutto il cda – afferma Carlo De Matteis, consigliere di amministrazione per la coalizione Up –  ho evidenziato il significato sociale di grande rilievo, specie nel momento storico in cui viviamo. Il Consiglio, ravvisate le necessità di natura amministrativa che il Ministero impone, ha acconsentito alla proroga dei pagamenti, che comunque non mi sento di definire ottimale in quanto non consente una vera e propria dilazione”.

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E sulla scelta di accantonare 400mila euro per gli studenti bisognosi afferma: “Si tratta di una scelta di grande vicinanza rispetto alle necessità espresse dalla comunità accademica. Ho anche chiesto, e trovato condivisione in merito, che ogni singolo euro extra rispetto a quanto preventivato vada a incrementare la quota delle borse di studio per il prossimo anno. Nondimeno, la mia proposta di azzerare le more per eventuali tardivi pagamenti è stata accettata con vigore, ritenendola importante anche per una maggiore flessibilità per le singole famiglie”.

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Per gli studenti resta comunque il problema del poco tempo a disposizione per pagare le rette.

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“Abbiamo invitato il rettore – conclude De Matteis –  a rappresentare al Ministero che tutti i paletti imposti rappresentano, per Atenei come quelli del Sud Italia, un ulteriore attacco insopportabile perché limitano la flessibilità di pagamento, specie verso la fine di ciascun anno solare. La possibilità di dividere in due pagamenti la terza rata apre inoltre uno scenario che abbiamo chiesto di monitorare in commissione tasse per il futuro”.

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