Cinque presunti esponenti del clan Di Cosola avrebbero inquinato le elezioni regionali del 2015 aiutando uno dei candidati nella raccolta dei voti. E’ quanto emerge da un’indagine del nucleo investigativo dei carabinieri di Bari, la Procura al termine della delicata inchiesta ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini a cinque persone. Si tratta di Teodoro Frappampina nato a Bari nel 1968, Carlo Giurano di Grumo Appula, 32 anni, Luigi Guglielmi di Bari, 34 anni, Giovanni Martinelli, nato a Bari nel 1967, e Alfredo Sibilla, nato a Bari di 30 anni. I pm della Dda che hanno condotto le indagini sono Carmelo Rizzo e Federico Perrone Capano. “Nel corso delle indagini – sostiene la Procura barese – è stato ricostruito il condizionamento, ad opera delle persone sottoposte ad indagini, delle elezioni regionali dell’anno 2015, effettuato con la coercizione degli elettori, a seguito di un accordo intercorso tra gli esponenti dell’associazione di tipo mafioso ed un collettore di voti per conto di uno dei candidati alle elezioni amministrative”.

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