Bomber spagnolo, con mamma parlamentare del Partito socialista iberico, Iago Falque si sta confermando una rivelazione della Serie A, avendo realizzato con la maglia del Toro 4 gol in 5 partite. Il mancino spagnolo, per sei mesi, ha indossato la maglia del Bari, ingaggiato dalla Juventus – che a sua volta lo aveva “sfilato” alle giovanili del Barcellona – su indicazione di Giampiero Ventura, allora sulla panchina biancorossa.\r\n\r\nPur mostrando già allora un grande talento come esterno di centrocampo e poi come fantasista, Iago non trovò mai spazio a Bari, nonostante fosse stato acquistato per la prima squadra. In una recente intervista a Il Tempo, il giocatore ha raccontato così la sua delusione: “A Barcellona e con la Juve ero ancora un ragazzino. La mia carriera da professionista è iniziata a 19 anni a Bari perché lì mi avevano preso per la prima squadra, anche se poi Ventura non mi ha fatto mai giocare”.\r\n\r\nNella cantera del Barça: esordio con Guardiola\r\n\r\n”Avevo 10 anni e dopo aver fatto due provini col Real Madrid si è inserito il Barcellona. Il mio idolo era Rivaldo e ho preferito andare in Catalogna. Mi pagavano la casa, hanno trovato un lavoro per mio padre e garantito i biglietti a mia madre per venirmi a trovare tutti i weekend. Ho esordito nella squadra B con Guardiola nella terza serie spagnola. Tra i miei compagni c’erano Pedrito e Busquets, che allora faceva il centravanti. Andavo a scuola con Messi insieme a tutti gli altri ragazzi: negli allenamenti si vedeva già che Leo era un fenomeno. Io nei campionati giovanili ho segnato tanto, ma Guardiola mi ha dato una sola opportunità: nonostante avessi segnato un gol non mi ha più richiamato. Poi è arrivato Luis Enrique e una settimana prima dell’inizio del campionato mi ha detto che non contava su di me e allora ho chiesto di andare via. Con lui ho avuto poco rapporto, hanno idee simili ma Luis è uno che parla meno rispetto a Guardiola. Dopo un mese ero già andato alla Juve”.\r\n\r\nLa carriera\r\n\r\nCeduto al Tottenham dalla Juventus, Iago è esploso tre anni fa con il Genoa, segnando 13 gol in 32 gare, mentre l’anno successivo a Roma non ha brillato. Ora la conferma ad alti livelli nel Toro di Cairo. Resta il rammarico dei tifosi baresi di non aver potuto mai ammirare sugli spalti del San Nicola le qualità indiscutibili del talento iberico.

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.
fieradellevante.it
caricamento...

LASCIA UN COMMENTO:

Please enter your comment!
Please enter your name here