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Ci vorranno 480 giorni perché il teatro Margherita, storico edificio del centro murattiano costruito nel 1914, torni a diventare un importante polo culturale sul mare. A dare l’annuncio dell’avvio dei lavori, che saranno completati entro dicembre del 2017, sono i rappresentanti delle tre istituzioni che hanno collaborato per permettere alla struttura di poter nuovamente ospitare non solo mostre, ma anche spettacoli teatrali e altri eventi: la Regione Puglia, il Ministero dei Beni culturali e la Città metropolitana di Bari.\r\n\r\nIl progetto \r\n\r\nAl termine dei lavori, affidati alla società Rossi restauri di Turi per un importo di 5 milioni di euro, le sale interne del Margherita cambieranno volto. “Avremo un piano totalmente percorribile, che potrà essere utilizzato sia come palco, sia come spazio per l’allestimento di mostre” ha spiegato Michele Beccu, che ha curato il progetto esecutivo per l’impresa. A differenza degli altri teatri non ci sarà così una netta divisione tra pubblico e rappresentazione scenica, ma tutto sarà percorribile, comprese le balconate ai piani superiori, grazie all’ausilio di due ballatoi triangolari. “Sarà uno spazio più che mai flessibile a ridosso del mare, non in un luogo freddo. Bisogna smettere di associare la cultura a spazi al chiuso e senza luce, vogliamo che questo teatro sia un contenitore culturale vivo”, ha dichiarato il sindaco di Bari Antonio Decaro.\r\n\r\n

\r\n\r\nNon solo mostre, spettacoli teatrali e concerti, sulla falsariga del teatro Petruzzelli, ma anche spazi per il ristoro interni – con la creazione di un bar – ed esterni. L’area antistante l’ingresso diventerà infatti un prolungamento del Foyer, uno spazio al coperto aperto al pubblico. Verrà anche creato un nuovo ingresso al teatro con porte a vetri, che permetteranno l’accesso alla torre scenica. Verrà anche migliorata l’accessibilità anche alle persone con disabilità motorie, attraverso l’eliminazione delle barriere architettoniche su tutti i piani.\r\n\r\nIl polo culturale barese: Teatro Margherita, Mercato del pesce e Sala Murat\r\n\r\nI lavori di restauro del teatro Margherita rientrano in un più complesso piano di creazione di un grosso polo culturale, che comprenderà – al termine dei lavori – tre luoghi: la Sala Murat (già funzionante), il Mercato del pesce (i cui lavori partiranno a dicembre di quest’anno e termineranno entro dicembre 2018) e lo stesso Margherita. “Questi tre luoghi – ha commentato il segretario generale del Mibact Puglia Eugenia Vantaggiato – diventeranno simbolicamente un unico contenitore, che mostreranno al pubblico tutte le sfaccettature dell’arte contemporanea”.\r\n\r\nSe per la Sala Murat già riesce ad ospitare eventi di caratura internazionale – come la mostra “World press photo”, che in Italia avrà Napoli come unica tappa aggiuntiva -, la situazione per l’avvio dei lavori al Mercato del pesce è più complicata. L’edificio ospita infatti ancora alcuni uffici e prima di poter aprire il cantiere bisognerà trovare una nuova destinazione per il personale attualmente presente.\r\n\r\nUna volta terminato, il progetto potrà così non solo migliorare l’offerta culturale sul territorio, ma anche offrire un tangibile guadagno alla città per l’indotto creato. “Immaginate – ha spiegato l’assessore regionale all’Industria turistica e culturale Loredana Capone – cosa significherebbe poter ospitare una grande mostra internazionale o uno spettacolo teatrale. Attireremmo tanti turisti, venuti a visitare non solo le nostre bellezze architettoniche, ma anche quelle culturali. Non è possibile che l’unico museo di arte contemporanea sul territorio sia il museo Pino Pascali di Polignano a Mare”.\r\n\r\nDecaro: “La gestione vedrà una commistione di pubblico e privato”\r\n\r\nUna volta terminati i lavori il teatro Margherita sarà gestito sia da enti pubblici che da società di privati. “Seguendo una formula – ha spiegato il sindaco Decaro – simile a quella che stiamo sperimentando nella Sala Murat. Ognuno darà il suo apporto anche nell’organizzazione degli eventi in programma”.\r\n\r\n \r\n\r\n 


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