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Oggi in tutta la Puglia, in occasione dello sciopero generale indetto dalla Usb, si sono tenute iniziative di protesta che culmineranno nella manifestazione nazionale indetta per domani a Roma per sostenere il no al referendum.\r\n\r\nNelle principali città pugliesi l’Usb ha manifestato nelle piazze, portando le vertenze e le rivendicazioni insieme a centinaia di lavoratori, precari, disoccupati, migranti.\r\n\r\nAl centro della giornata di protesta oltre ai temi del Lavoro e non-Lavoro è stata ribadita la totale contrarietà alla contro-riforma costituzionale che chiuderebbe i residui spazi di democrazia nel nostro Paese.\r\n\r\nA Bari tra le numerose vertenze e lotte del pubblico e del privato, particolare attenzione è stata rivolta alle numerose vertenze delle fabbriche in crisi, a partire dai 300 licenziamenti del patron dei divani Natuzzi.\r\n\r\nA Taranto, una delegazione di manifestanti, ha occupato le stanze del Comune jonico, che oggi aveva convocato le organizzazioni sindacali. A Lecce si è tenuto un presidio in piazza Sant’ Oronzo da cui una delegazione si è recata al Comune e in Prefettura.\r\n\r\nA Foggia un corteo si è recato alla Prefettura per consegnare una “lettera aperta” sulla drammatica situazione del lavoro in capitanata. Ai lavoratori foggiani si sono aggregati i migranti delle “campagne in lotta”.\r\n\r\nDomani, sabato 22 ottobre, è in programma il “No Renzi Day”


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