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Amiu e Amtab ricevono come voto un 3, va un po’ meglio ad Amgas che ottiene mezzo voto in più. Non si arriva comunque alla sufficienza con Multiservizi, bollato con un 4. Sono da bocciatura pesante le “pagelle” dei consiglieri comunali del centrodestra, che questa mattina a Palazzo di città hanno valutato la situazione delle società partecipate del Comune, spiegando quali fossero i punti deboli dell’attuale gestione. All’incontro erano presenti anche il consigliere Pasquale Finocchio e il consigliere del secondo Municipio Luca Troisi.\r\n\r\nI problemi di Amtab\r\n\r\nIl primo a parlare è stato il consigliere Fabio Romito, che ha analizzato la situazione dell’Amtab. Per il consigliere è stato il grave errore  da parte del sindaco Decaro riportare nuovamente Francesco Lucibello alla guida della società che gestisce il trasporto pubblico in città. “C’erano sicuramente dei profili più adatti – ha spiegato – invece dopo Nunzio Lozito è tornato direttore generale l’uomo che l’aveva portata al collasso”. Sono molti per il consigliere le mancanze dell’Amtab, in particolare per ciò che riguarda la sicurezza all’interno dei bus e l’accessibilità ai disabili. “I vecchi autobus arancioni non sono dotati di attrezzature per l’accesso delle persone in carrozzella, neanche fossimo una città del terzo mondo”, ha concluso.\r\n\r\nCarrieri: “Amiu non gestisce bene la differenziata, usiamo ancora i cassonetti”\r\n\r\nÈ stato invece il consigliere Giuseppe Carrieri a spiegare le problematiche di Amiu, bollata con un 3. Sono tre, a suo dire, i punti critici della società che gestisce i rifiuti. In primis c’è una problematica organizzativa, con Gianfranco Grandaliano che si ritrova contemporaneamente a rivestire il ruolo di presidente della partecipata e di commissario dell’Agenzia regionale Gestione ciclo rifiuti. “È quindi allo stesso tempo il controllore e il controllato”, ha commentato Carrieri, che ha poi puntato il dito sulla mancata crescita del tasso della raccolta differenziata, rimasto invariato dallo scorso anno – 36% -, che pone Bari ultima tra le città metropolitane più “riciclone” della Puglia.\r\n\r\nL’uso dei cassonetti e lo smaltimento in discarica porterà, a detta del consigliere, ad un aumento della Tari per il prossimo anno. “E a poco serve – ha concluso – l’affidamento a Conai del progetto di riciclaggio porta a porta a Santo Spirito. I Comuni ricevono ogni anno poco più della metà di quello che la società ottiene vendendo gli imballaggi”.\r\n\r\nMultiservizi e Amgas\r\n\r\nSono invece i consiglieri Picaro e Melchiorre a dare i voti alle ultime due società partecipate controllate dal Comune: Multiservizi e Amgas spa. “A Multiservizi diamo un voto superiore rispetto ad Amtab, ovvero 4. Almeno in questo caso conosciamo ad oggi il bilancio, che però è in costante perdita”, commenta Michele Picaro. I dati forniti dal consigliere mostrano una possibile perdita annua di 2 milioni di euro. “Tutti soldi – conclude – che vanno a gravare sul bilancio comunale. Una prima soluzione sarebbe evitare di ‘appoggiarsi’ ad aziende esterne per determinati lavori, come la manutenzione della segnaletica”.\r\n\r\nVa peggio ad Amgas, a cui Filippo Melchiorre da un 3,5. Motivo del votaccio è la recente gara per l’affidamento dei lavori di manutenzione della rete di distribuzione e trasporto del gas metano e della bonifica degli impianti di derivazione. “Nel bando – ha spiegato Melchiorre – sono escluse le offerte che prevedono un ribasso inferiore al 29%. Una scelta che non permette lo svolgimento del bando secondo le regole della libera concorrenza”. Ha poi fatto una richiesta al sindaco Decaro – che ha la delega alle Società partecipate – affinché indaghi sulla corretta attribuzione dei fondi della gara.


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