Cabtutela.it
acipocket.it
aqp.it

“La Puglia non delude mai ed anche in questa campagna per il referendum costituzionale si sta dimostrando una comunità matura e consapevole”:  il segretario regionale del Partito Democratico della Puglia, Marco Lacarra, spinge militanti, iscritti e simpatizzanti per lo sprint finale in vista del voto al referendum. Lacarra è schieratissimo per il Sì, mentre il dissenso del governatore Michele Emiliano, sempre del Pd, è noto nonché ribadito in ogni occasione pubblica. Di sicuro il presidente della Regione, per Lacarra, va incluso nella lista dei sostenitori dell’immobilismo, assertori che la riforma porti “assurde derive oligarchiche”.\r\n\r\nL’entusiasmo dei dem pugliesi\r\n\r\n”La risposta dei pugliesi è stata più che positiva. C’è stata grande partecipazione a Bari come anche a Foggia, Lecce, Brindisi e Taranto. In tanti sono intervenuti agli eventi organizzati dal PD regionale con l’entusiasmo e la voglia di comprendere meglio questa riforma, per un voto consapevole, informato e cosciente”.\r\n\r\nAnche Emiliano è per l’immobilismo, secondo Lacarra\r\n\r\n”Dall’altra parte della barricata ci sono, invece coloro che sperano nell’immobilismo del Paese. Sono tutti concentrati a fare propaganda paventando ridicole quanto assurde derive oligarchiche perché è troppo difficile accettare che qualcun  altro possa riuscire in quello in cui si è falliti in tanti anni di governo. In queste settimane di incontri in tutta la regione  ho visto grande entusiasmo per il sì. I cittadini hanno compreso che questa è un’occasione imperdibile per attuare quel cambiamento che aspettiamo da venti anni e che oggi più che mai e’ necessario per far ripartire il Paese. Perché le ragioni per votare sì al referendum sono numerosissime”.\r\n\r\nUn messaggio per l’Europa\r\n\r\n”In ballo non ci sono soltanto la semplificazione e la riduzione dei tempi e dei costi della politica – conclude – Con questo referendum il popolo italiano può finalmente dimostrare all’Europa che abbiamo la forza e le capacità per tenere il passo che altri Paesi meglio attrezzati ci impongono e che vogliamo le riforme perche’ siamo stanchi di essere considerati il fanalino di coda di questa locomotiva”.


© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

ConfagricolturaBari
CattolicaBari

LASCIA UN COMMENTO:

Scrivi il tuo commento
Il tuo nome qui