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Trasporti pubblici poco efficienti e sicuri, inadatti per raggiungere in tempo le scuole e troppo costosi. Dopo le tante richieste degli scorsi mesi – rimaste inascoltate – all’amministrazione, i ragazzi dell’Unione degli studenti di Bari sono tornati a manifestare, questa volta con un’azione dimostrativa.\r\n\r\nIn mattinata, infatti, un centinaio di ragazzi iscritti al Polivalente e all’istituto Giulio Cesare ha bloccato due autobus, uno del trasporto regionale e uno cittadino, davanti alla fermata del Polivalente nel quartiere Japigia. Formando per oltre un’ora una catena umana che non ha permesso ai mezzi di proseguire. La manifestazione ha aperto la campagna #prossimafermata, che vede presenti anche gli studenti universitari di Link, in una battaglia contro i ritardi dei mezzi pubblici, ormai obsoleti, e l’eccessivo costo del servizio rispetto alla sua qualità. La protesta è durata un’ora e vi ha preso parte anche un rappresentante dei genitori degli studenti. “Siamo costretti – ha spiegato ai presenti – ogni mattina ad accompagnare i figli a scuola vista la mancanza di una rete capillare di trasporti efficiente che unisca il centro cittadino con le periferie. Una situazione surreale”.\r\n\r\nL’azione dimostrativa di stamattina è preparatoria per la manifestazione del 17 novembre, organizzata da Uds a livello nazionale, che vedrà gli studenti in piazza per protestare contro il diritto allo studio negato da parte delle amministrazioni.\r\n\r\n”Negli ultimi cinque anni – spiega il coordinatore di Uds Bari Davide Lavermicocca – c’è stato un taglio del servizio del 3,6%, mentre le tariffe dei biglietti sono aumentate dell’11,3%. Dopo il tragico incidente ferroviario dello scorso luglio, i controlli effettuati su tutte le reti ferroviarie hanno riscontrato l’assenza di sistemi di sicurezza sulla maggior parte delle tratte delle Ferrovie del Sud-Est (che rappresenta il 51% delle linee di trasporto regionali) e della Ferrotramviaria. Per quanto riguarda le prime, 25 convogli su 29 sono stati bloccati per problemi meccanici. Ad aggravare la situazione, c’è anche il definanziamento del trasporto regionale che negli ultimi sei anni ha visto un calo di investimenti del 6,5%”.\r\n\r\nUn problema che investe quindi anche chi proviene dalla provincia barese e vuole studiare in città. “Ogni giorno – spiega Rossana Didonna, rappresentante di Uds Bari – gli studenti e le studentesse di Rutigliano, Noicattaro, Adelfia e provenienti dai tutti i paesi limitrofi alla città di Bari, sono costretti a viaggiare in condizioni disastrose per raggiungere le scuole di appartenenza”.


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