E’ mancato il risultato, ma i pugliesi tornano dal Veneto con un pizzico di autostima in più che colma l’amarezza per una sconfitta beffarda (1-0). Colantuono aveva chiesto una prestazione di carattere. E su questo piano il Bari ha risposto nella maniera migliore. Dal Bentegodi risalta il passo in avanti dei pugliesi, generosi e tatticamente con una identità in linea con la categoria: un undici operaio e ordinato, in grado di leggere con tempismo situazioni di gioco complesse, contro un avversario di caratura superiore (Pazzini, Romulo e Fossati sono un lusso per la B). La zampata del Pazzo ha deciso l’incontro, ma De Luca e Brienza hanno sprecato occasioni d’oro sotto la porta dell’Hellas.\r\n\r\nLa chiave tattica: centrocampo denso e ripartenze per sopperire al gap tecnico\r\n\r\nIl Verona ha più classe e maggiori doti di palleggio. Per evitare di affondare Colantuono ha rinforzato il centrocampo con tre falegnami come Romizi, Basha e Fedele (quest’ultimo centrale), ingolfando le vie centrali. La gara, infatti si gioca molto sugli esterni, dove Romulo da un lato e Sabelli dall’altro danno vita ad accelerazioni dirompenti.\r\n\r\nPunto di forza: grinta, schemi e corsa fanno degli undici biancorossi una squadra\r\n\r\n Due occasioni nitide del Bari sono frutto di schemi provati in allenamento, con azioni partecipate e inserimento dalle retrovie degli esterni o delle mezzali (Brienza o Romizi). Sul piano della grinta i pugliesi tengono testa ai veneti, con aggressività, corsa e pressing asfissiante, qualità essenziali del calcio di Colantuono.\r\n\r\nPunto debole: senza Maniero diminuisce il peso specifico dell’attacco. Con Pippo cambia tutto\r\n\r\nPippo Maniero ha un acciacco muscolare che lo tiene ai box nei primi 45′. Colantuono schiera allora il tridente Furlan-Brienza-De Luca: tre furetti, veloci ma che nella guerra delle sportellate nell’area veneta soccombono sempre. La Zanzara poi spreca in avvio di ripresa una occasionissima… Una ulteriore indicazione per il mercato di gennaio del ds Sogliano: ci vuole un puntero, un centravanti di scorta.\r\n\r\nLa curiosità: il cambio Romizi-Fedato fa infuriare Colantuono\r\n\r\nSotto di un gol Colantuono ha giocato la carta Fedato, ma non voleva cambiare Romizi, inizialmente candidato alla sostituzione. L’indicazione del tecnico romano (che voleva richiamare un altro giocatore) non è stata raccolta dal team manager, e così c’è stata una esplosione di ira…\r\n\r\n@waldganger2000

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