Finalmente è arrivata la stagione invernale, periodo in cui molti di noi mettono al riparo dal freddo e dal gelo la propria moto, e invece altri, i più temerari, quelli “veri” per intenderci, sfidano il meteo e sprezzanti dell’artrosi che prima o poi chiederà il conto della nostra spavalderia, inforcano la moto come se fosse una tiepida giornata di metà Giugno.

\r\n

Per quanto mi riguarda, la moto è un mezzo fantastico in tutte le stagioni, in quanto ci permette di vivere a pieno la bellezza dei paesaggi…una sorta di realtà 3D ma che di simulato non ha nulla. I nemici del motociclista durante il periodo invernale sono sostanzialmente quattro: il ghiaccio, la neve, la grandine e il freddo.

\r\n

Contro il ghiaccio signori miei, non c’è nulla da fare. Perdere il controllo del proprio mezzo su una lastra di ghiaccio è facilissimo, basta un attimo e quello che in un primo istante sembra un piacevole sovrasterzo, diventa il posteriore che se ne va e noi che lo seguiamo a catena. Nel migliore dei casi potremmo cavarcela con qualche graffietto alla carena o con un semimanubrio da sostituire, ma se la caduta dovesse avvenire ad una velocità superiore ai 20 Km/h (la mia moto a folle va a 20Km/h) i danni al mezzo e al conducente potranno essere ben più gravi.

\r\n

Il ghiaccio è come il posto di blocco, ti coglie sempre impreparato e non basta un cugino nell’arma da invocare per evitare il peggio, ergo…con le strade ghiacciate la moto rimane nel box!!!

\r\n

Il secondo pericolo del motociclista durante l’inverno è la neve. Qui la valutazione si deve fare in base al “manico” di cui ognuno di noi è dotato e sopratutto in base al mezzo che stiamo guidando. Una sera dovevo recarmi necessariamente in quel di Noci (una splendida località in provincia di Bari, assiepata sulla Murgia) partendo dalla splendida Conversano (terra da cui tutte le televendite ebbero origine). Il tempo era pessimo, un freddo pazzesco e le strade erano state appena riaperte al traffico dopo un blocco di quattro giorni dovuto ad una nevicata talmente copiosa da entrare nella storia della nostra regione. Una telefonata al mitico Michele Conenna (il meteorologo del Tg Norba) mi bastò per capire che stavo per fare una “boiata” pazzesca, e questo lo intuii dal: ”Se muori io ti avevo avvisato” del mio amico al telefono.

\r\n

Purtroppo la voglia di rispettare quell’appuntamento era troppo forte (non chiedetemi il suo nome perché non ve lo dirò mai…ma ne valeva la pena credetemi) e decisi ugualmente di avventurarmi in quel dedalo di stradine costeggiate da muretti a secco che tagliano le Murge pugliesi. Subito dovetti confrontarmi con il nemico numero 3…il freddo!!! L’abbigliamento da scegliere per queste occasioni è: tuta divisibile triplo strato D-Dry, collarino Stop Wind, sottocasco in pile, felpa termica, maglia termica, t-shirt di cotone come primo strato sulla pelle e stivali in Goretex anti acqua. Per i guanti le persone normali optano per un impermeabile in Goretex (in commercio ce ne sono di tutti i tipi) ma personalmente non mi ci trovo troppo bene, in  quanto i vari strati di tessuto sovrapposti che contribuiscono a fermare il freddo e l’acqua, rendono il guanto troppo ingombrante e diminuiscono la precisione sulle leve, per questo io opterei sempre per un guanto racing in pelle con protezioni in carbonio e un sottoguanto termico.

\r\n

Rigorosamente sobrio affrontai quel viaggio, e subito mi resi conto che i bordi delle strade erano segnati da cumuli di neve bianca e luccicante, ma fortunatamente l’asfalto non era ghiacciato. Giunto a destinazione “camminando sulle uova” imboccai lo svincolo della tangenziale e mi si parò davanti un tappeto di neve alto circa 25 cm…essendo la prima volta che mi capitava una roba del genere, decisi di affrontare la strada.

\r\n

Vi dico solo che sono ancora vivo, ma non lo rifarei mai.

\r\n

Il trucco è tenere un’andatura costante ma non sempre funziona. Ho scoperto che la neve quando viene compressa dal peso della moto diventa ghiaccio! Per quanto riguarda l’ipotermia a cui stavo per andare incontro, posso affermare che l’abbigliamento tecnico è la migliore soluzione contro il freddo, senza di esso siete solo folli ad affrontare l’inverno.

\r\n

Quarto ed ultimo pericolo è la grandine. Certo, può grandinare anche d’estate, ma quando capita d’inverno è finita. Non so se voi avete mai provato l’ebrezza di subire una sassaiola o di essere bersaglio di un fucile mitragliatore, ma credetemi l’effetto è lo stesso. In caso di grandine la vostra carena, le vostre plastiche, i vostri fari e il vostro serbatoio saranno distrutti nel giro di qualche minuto. In caso di grandine infilate la moto sotto un cavalcavia, in una stazione di servizio, in un bar (dopo avrete tutto il tempo che volete per litigare con il proprietario dell’attività commerciale) ma salvate la vostra moto. Credo di avervi dato un quadro completo dell’utilizzo della moto durante l’inverno e se vi state chiedendo qual è la morale di questo pezzo? Non lo so, ognuno di noi è libero di fare quello che vuole nella vita, specialmente con la moto, quindi non devo essere io a dirvi cosa e come farlo, ma sappiate che ogni volta che accendiamo la nostra moto, stiamo per scrivere una storia, e se non abbiamo nulla da raccontare ai nostri amici che senso ha viverla sta vita?

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

LASCIA UN COMMENTO:

Please enter your comment!
Please enter your name here