Un gruppo di medici e infermieri trasportano un malato agonizzante all’interno del complesso del Policlinico. Sul catetere, però, sventola una bandiera rossa con il logo della Cgil. È con un singolare flash mob che i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno protestano da questa mattina davanti ai principali ospedali di Bari e provincia per il piano di riordino delle strutture ospedaliere voluto dalla Regione.\r\n\r\nLa protesta\r\n\r\nLa manifestazione, partita alle 10 al Policlinico, si è poi spostata al Di Venere a Carbonara e all’ospedale San Paolo nell’omonimo quartiere. Durante il flash mob sono state distribuite cartoline con lo slogan “Emiliano occupati della salute dei pugliesi”. I sindacati si preparano a consegnarle anche al presidente della Regione il prossimo 13 dicembre, giorno in cui si terrà un sit-in a Bari sotto la sede della Regione Puglia. Durante il flash mob il segretario della Cgil di Bari Gigia Bucci ha richiesto ad Emiliano un piano di assunzione straordinario del personale medico, “a fronte – ha dichiarato – dei 5mila posti scoperti in Puglia”.\r\n\r\nNel pomeriggio la protesta si sposterà all’ospedale “F. Perinei” di Altamura, mentre domani raggiungerà le strutture di Triggiano, Acquaviva delle Fonti, Putignano, Molfetta e Corato.\r\n\r\nIl piano di riordino ospedaliero\r\n\r\nAl centro delle polemiche da parte dei sindacati è il piano di riordino ospedaliero varato dalla Regione Puglia lo scorso 30 novembre. Nello specifico la provincia di Bari vede un incremento di 183 posti letto pubblici, ovvero da 2697 unità a 2880.\r\n\r\nAlcuni istituti a Bari però saranno penalizzati dal riordino, come l’ospedale San Paolo, che si vedrà tolti 19 posti letto. Va meglio a Policlinico e Di Venere, che otterranno rispettivamente 98 e 25 posti letto in più.

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