Stop agli esami killer, quegli esami che rappresentano un duro scoglio da superare per gli iscritti e in alcuni casi causano anche ritardi nella conclusione dei percorsi di studio. L’Università Aldo Moro ha deciso di vederci chiaro e capire il perchè di tante segnalazioni. Impegnandosi con un’attenta attività di monitoraggio. È quanto è stato discusso in senato accademico.\r\n\r\n”Durante la fase di monitoraggio che ci aspetta – afferma Martina Tarantini, senatrice per la coalizione Up – lavoreremo affinché tutti i corsi di laurea s’impegnino a migliorare gli indicatori selezionati rendendo più equilibrati i calendari d’esame e di lezione, programmando adeguatamente attività formative e curriculari, riducendo le propedeuticità spesso incoerenti, attuando una distribuzione del materiale didattico troppe volte non disponibile e lavorando sugli esami killer”. Infatti, grazie all’istituzione di una commissione apposita, si è scelto di intervenire su indicatori che impegnino l’Ateneo in questo triennio affinché si migliori la capacità di attrarre stranieri per incentivare l’internazionalizzazione e per ridurre al minimo i tassi di abbandono, lavorando sui percorsi formativi, sui piani di studio per gran parte ridondanti e sui calendari didattici.\r\n\r\nPer quanto riguarda il piano delle ope pubbliche sono previsti vari lavori di ristrutturazione nel palazzo Ateneo, a Giurisprudenza, a Economia oltra alla realizzazione dei nuovi istituti biologici.\r\n\r\nAbbiamo inoltre chiesto – conclude Tarantini – che vengano integrati e previsti altri interventi di manutenzione, ristrutturazione e adeguamento sulle aule studio spesso fatiscenti, poco illuminate e dotate di inadeguati arredi”.\r\n\r\n 

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