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Il mercato del Bari visto dal ds Sean Sogliano. Il responsabile della campagna di rafforzamento è intervenuto in una conferenza stampa al San Nicola spiegando che “ora la rosa è competitiva”. Il club ha operato ben dieci acquisti.

“La A è un sogno non un obbligo”

“Abbiamo lavorato molto, eppure ho la sensazione che manchi qualcosa. Abbiamo una rosa competitiva. La Serie A per noi non è un obbligo ma rappresenta un sogno. Se salire diventa un obbligo, si cambieranno sempre tanti ds, allenatori o giocatori. Noi puntiamo a quell’obiettivo”.

“Parlerà il campo”

“In B ci sono società molto più potenti del Bari, con presidenti più forti dal punto di vista economico: noi abbiamo dimostrato di voler dare ai tifosi e alla città una squadra competitiva. Poi è chiaro che parla sempre il campo. O questa squadra adesso diventa un gruppo o raccoglieremo meno di quello che vale”.

“Il colpaccio? Floro Flores”

“Il colpaccio? Floro Flores. Poi abbiamo preso il giovane Raicevic, uno dei più forti della B – ha dichiarato ancora Sogliano -. Abbiamo ceduto Di Cesare perché non vogliamo giocatori con il mal di pancia nei prossimi mesi. Perché non abbiamo preso Lodi? Colantuono lo ha allenato lo scorso anno, ma per una questione di età non l’abbiamo scelto. C’è Brienza che si può utilizzare a centrocampo. Con la partenza di Di Cesare volevamo prendere il difensore Aya dell’Andria, ma non è stato possibile. Maniero? Lo avremmo ceduto davanti ad una grossa offerta. Con la concorrenza che avrà adesso, renderà di più. Con Castrovilli alla Fiorentina abbiamo portato a casa una plusvalenza. Greco? Per la B è molto forte”.


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