E’ dalla Grecia che potrebbe arrivare il pericolo black bloc in vista del G7 finanziario che si svolgerà a Bari dall’11 al 13 maggio. Prefettura, questura, carabinieri e intelligence stanno monitoreranno già dai prossimi giorni gli spostamenti delle persone “segnalate”, coloro che sono stati già identificati durante altre manifestazioni violente o che, comunque, vengono considerati soggetti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica. E si guarda proprio al di là dell’Adriatico, infatti è in Grecia che si trovano i gruppi considerati dagli inquirenti più pericolosi. Ecco perché i controlli nei porti di Bari e Brindisi saranno serrati già qualche giorno prima dell’11 maggio, mentre il monitoraggio degli spostamenti partirà nei prossimi giorni.

Il piano per la sicurezza è stato approntato: il trattato di Schengen verrà sospeso dal 10 al 30 maggio, mentre nella tre giorni barese voleranno i droni. Con la sospensione dell’accordo di Schengen, in sostanza, i controlli in stazione, porto e aeroporto non saranno a campione ma capillari, anche chi proviene da uno dei Paesi aderenti verrà controllato alla frontiera.

C’è massima allerta e si stanno studiando misure di sicurezza molto restrittive, verranno utilizzati anche i droni per sorvegliare dall’alto, in presa diretta, tutto quello che avverrà tra le strade di Bari per poter intervenire rapidamente. Da altre città arriveranno rinforzi, altri poliziotti e carabinieri oltre a corpi speciali.

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