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Due lettori su tre di Borderline24 non hanno apprezzato il nuovo logo presentato ieri dal Comune di Bari per “sponsorizzare” la città all’estero. Il sondaggio ha rivelato un risultato quasi schiacciante dopo 24 ore: delle 163 persone che hanno partecipato al sondaggio 114 lo hanno bocciato, 49 invece lo hanno promosso.
Il nuovo brand

Il nuovo logo è stato presentato ieri dal sindaco Antonio Decaro.“Questo progetto vuole raccontare la complessità dell’identità della città di Bari e dei baresi – ha detto Decaro  -. La nostra è una storia “senza fine” come recita una parte del brand ideato e proposto dall’agenzia che si è aggiudicata la gara. Da oggi parte un percorso di condivisione rivolto ai cittadini, agli stakeholders e a tutti gli operatori della città che contribuiscono all’offerta culturale e turistica di Bari”.

Il logo riproduce degli elementi simbolici per la città di Bari: dall’architettura nella lettera B al mare nella A, dalla mezzaluna del panzerotto nella R fino al ponte Adriatico nella I. Il brand sarà lanciato a maggio, in occasione del G7 per fare conoscere la città all’estero: saranno prodotti gadget di diverso genere, dalle magliette ai campanelli delle biciclette.

Il risultato del sondaggio

Se i voti sono stati drasticamente a favore del no, i commenti sono stati ancora più netti. Ecco alcuni: “Altro che città metropolitana, siamo da sagra paesana”; “Mancano la focaccia e la birra, per il resto è una vera opera d’arte”; ed ancora “Come buttare i soldi dei contribuenti”. Oppure: “Con tutti i problemi che ci sono, c’era bisogno di spendere tutti questi soldi pubblici ( 50.000 euro). La caravella che fine ha fatto? Io mi domando chi è in grado di interpretare nel logo – la mezza luna – i panzerotti?”; “È un bel po’ anni 80.  Non mi piace, non so che metodo di progettazione hanno usato i creativi ma non lo trovo né iconico né leggibile se ristretto in piccole dimensioni. Poteva essere fatto un lavoro molto più pulito con un font chiaro è leggibile e, se si voleva giocare di più con le immagini, potevano sfruttare il logotipo. Così mi da l’impressione di zagno”; “Il richiamo allo stile barocco da dove è stato preso. Bari è una città lineare solare e di mare . Potevate fare molto meglio”.

La richiesta della consigliera Melini: “Non usi il logo”

“Chiederò al sindaco di Bari di non utilizzare il logo scelto da una commissione ad hoc e pagato ben 57 mila euro per la sua ideazione”. A parlare è la consigliera comunale Irma Melini.  “D’altronde ora il logo è di proprietà del Comune e farebbe bene a metterlo in un cassetto.  Questo logo non rappresenta la città della Fiera del Levante, del Borgo antico, di San Nicola con la sua Basilica e la Cattedrale. Non è possibile continuare a declinare Bari come la terra del panzerotto o peggio del pilone del ponte i cui lavori sono durati lustri e il cui costo è stato esorbitante per le tasche dei baresi.  Basta fare un “giro” sui social o mostrare il logo ai passanti e scoprire che non piace a nessuno.  Quel “Non finisce mai” – conclude – peggio scritto in inglese sempre nella terra del panzerotto e non a New York, andrebbe rivolto a  questa amministrazione che “non finisce mai” di sorprenderci per come è completamente scollata dalla realtà di questa città”.


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