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L’utilizzo dell’ossido di etilene per la sterilizzazione di tettarelle e biberon nelle Asl pugliesi è al centro di un’interrogazione presentata dai consiglieri regionali del M5S, Mario Conca e Marco Galante, al presidente della giunta regionale Michele Emiliano.

“Sebbene si tratti di una sostanza tossica e cancerogena – spiegano in una nota i grillini – l’ossido di etilene è attualmente utilizzato per sterilizzare il 95% di biberon e tettarelle usati nei reparti di neonatologia di tutta Italia. Nel gennaio 2016 la direzione generale della Prevenzione sanitaria del ministero della Salute avrebbe redatto una nota in cui si limitava questo sistema di sterilizzazione solo “a biberon e tettarelle destinati ai neonati prematuri o con gravi patologie”, vietandolo per i neonati sani e in normopeso che rappresentano oltre l’80% dei nati in Italia. Un documento che non sarebbe però “mai stato portato a conoscenza di alcun reparto neonatale o di alcuna Asl”.

“Dopo il servizio sulla vicenda trasmesso dalla trasmissione televisiva Report c’è preoccupazione da parte delle famiglie – spiegano i pentastellati – per questo abbiamo chiesto spiegazioni su come stanno le cose direttamente al presidente/assessore alla sanità: vogliamo evitare che si creino allarmismi. Chiediamo di sapere se le Asl pugliesi abbiano ricevuto la lettera del ministero e se non sia il caso di valutare l’adozione di misure immediate affinché nelle procedure di gara indette dalle stesse Asl sia esclusa la possibilità di presentare offerte di tettarelle e biberon sterilizzati con etilene al fine di tutelare la salute dei neonati. Auspichiamo – concludono – che, a differenza di quanto successo per altre interrogazioni, questa volta ci venga data una risposta immediata visto il tema tanto delicato e le preoccupazioni di migliaia di famiglie”.


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