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L’umanità, il rigore morale e scientifico, l’impegno contro i clan e i caporali. Verrà ricordato per questo, e per tanto altro, Stefano Fumarulo, il dirigente della Regione Puglia morto ieri a 38 anni per un infarto e i cui funerali si terranno oggi, alle 15.30, nella cattedrale di Bari.

Non si contano i messaggi di dolore e cordoglio, fra cui quello di Pinuccio Fazio, fondatore dell’associazione culturale intitolata al figlio Michele, e impegnato con Fumarulo sui temi della legalità. “Quando arrivi lassù incontrerai mio figlio Michele digli che in questi anni abbiamo parlato di lui ,digli che noi continueremo a ricordarlo x tutta la nostra vita. E abbraccialo Stefano. Abbiamo tanto da lavorare Stefano, tante cose da fare insieme… non lasciarmi solo!” il post pubblicato su Facebook da Fazio.

Messaggio di cordoglio anche da parte del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, della giunta e tutti i collaboratori che “abbracciano i genitori, i parenti e gli amici di Stefano Fumarulo, dirigente della Sezione sicurezza del cittadino, politiche per le migrazioni e antimafia sociale per la perdita improvvisa e incolmabile di un giovane e valoroso funzionario pubblico, che in questi anni ha affrontato con impareggiabile competenza temi difficili e delicati”.

“Stefano Fumarulo – si legge nella nota della Regione Puglia – sarà ricordato per l’umanità unita al rigore morale e scientifico nel trattare problemi complessi come la lotta non repressiva alle mafie o la lotta ai caporali annidati nei campi abusivi dei lavoratori agricoli stagionali, per garantire giustizia e dignità alle vittime e agli ultimi”.


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