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L’avrebbe avvicinata con una scusa, poi avrebbe provato a palpeggiarla. A denunciare una presunta aggressione da parte di un migrante, avvenuta stamattina sugli scalini della chiesa San Carlo Borromeo, è una donna. Secondo una prima ricostruzione, le urla della ragazza avrebbero attirato l’attenzione  di don Marco, parroco della chiesa, che assieme ad alcuni collaboratori è riuscito ad allontanare dall’ingresso il ragazzo. L’uomo, in pochi minuti, ha fatto perdere le proprie tracce dileguandosi per le strade del quartiere Libertà.

La vicenda è stata riferita, attraverso una lettera, al sindaco Antonio Decaro: nella missiva, don Marco e i residenti del Libertà dicono di essere stati lasciati soli. “Signor sindaco, la presente per scriverle che fino ad oggi non abbiamo visto alcuna iniziativa concreta per il quartiere Libertà, nonostante le nostre denunce e le nostre manifestazioni. Abbiamo molte volte ribadito lo stato di abbandono del quartiere, ma resta tanta amarezza in cuore e delusione in quanto non c’è la volontà di prendere in considerazione la nostra situazione.

In diverse occasioni ci siamo fatti portavoce del disagio dei cittadini onesti, denunciando le aggressioni ai più deboli, lo sfruttamento degli immigrati e le illegalità degli stessi, le difficoltà per le donne di vivere la quotidianità”, si legge. “Noi – scrivono ancora residenti e prete – le chiediamo con gran forza di intervenire garantendo il ripristino della legalità, a tutela dei cittadini onesti, dei commercianti ed artigiani vessati ultimamente da gravi fatti di cronaca che ledono i loro diritti”.


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