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“Ennesima truffa ai danni dei professori pugliesi, Scuole della Puglia e del Sud penalizzate”. I sindacati Cgil, Cisl e Uil promettono battaglia e il 15 giugno protesteranno davanti alla sede del provveditorato in via Castromediano.

“I posti al Sud – sostengono – sono sempre pochi e contesi tra precari e docenti di ruolo. Infatti le 52mila nuove assunzioni, in realtà, non rappresentano una quota complessivamente aggiuntiva di nuove assunzioni perché la parte di gran lunga prevalente di questi posti è destinata sia al semplice turn over – ricambio di personale per pensionamento – che a “assunzioni a tempo indeterminato” su posti già esistenti in organico di diritto, ma finora rimasti liberi e occupati da personale precario. Solo 15.100 sono i posti che si consolideranno realmente in nuovi contratti a tempo indeterminato, ma è bene ricordare che si tratta di posti di lavoro già preesistenti come posti destinati a personale precario con contratti a tempo determinato”.

In particolare, secondo i sindacati, “il ricambio nazionale per pensionamento quest’anno ha liberato 21.000 posti di docenza – di cui 1.401 in Puglia; le stabilizzazioni su posti già presenti in organico di diritto riguarderanno 16.000 posti rimasti, per vari motivi, privi di titolari nell’anno in corso e occupati da supplenti – in Puglia questi posti sono pressoché inesistenti perché in buona parte sono tutti concentrati al Nord; dei 15.100 posti da “stabilizzare” 1.231 andranno alla Puglia di cui 476 su posto comune e 755 su sostegno”.

Quindi, sempre secondo i sindacati, “in Puglia si perdono in Puglia 299 posti di lavoro nell’organico di fatto – posti con contratto a tempo determinato – cancellati, non si sa bene in base a quale algoritmo relativo al calo delle iscrizioni di alunne e alunni”.

 


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